Effetto Dubai: male Tokyo, l'Europa limita le perdite

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Il sistema finanziario italiano non ha nulla da temere dal rischio crack nell'Emirato di Dubai. Lo ha affermato il direttore generale della Banca d'Italia, Fabrizio Saccomanni

Il sistema finanziario italiano non ha nulla da temere dal rischio crack nell'Emirato di Dubai. Lo ha affermato il direttore generale della Banca d'Italia, Fabrizio Saccomanni, a margine di un convegno all'Abi. "Per quanto riguarda il sistema Italia - ha detto Saccomanni - non ci sono problemi. L'esposizione è molto contenuta, non c'è alcuna preoccupazione".

Sulle Borse continua a pesare la crisi di Dubai World.
L''Asia sconta l'effetto Dubai con un calo del 3% dell'Msci. Apertura in negativo anche per tutte le piazze europee che perç a metà mattina riducono le perdite con un segno meno che non tocca su nessuna piazza il punto percentuale.

Resta il timore di un eventuale crack della holding dell'Emirato, che ha chiesto alle banche di sospendere per sei mesi i pagamenti sul debito di 59 miliardi e ieri ha portato gli indici guida a cedere oltre il 3% e in Europa a bruciare oltre 150 miliardi di euro.

Intanto il Governo di Dubai prova a rassicurare i mercati dopo che l'annuncio della richiesta ai creditori da parte di Dubai World di una moratoria ha scosso le Borse. L'economia del Paese è "durevole" e "i fondamentali economici, le infrastrutture e il nostro centro finanziario permetteranno a Dubai di restare un posto attrattivo nella regione" sostiene in una nota il presidente del comitato fiscale, lo sceicco Ahmed ben Said Al Maktoum.

Tra i creditori di Dubai World, una settantina di banche: in testa l'Abu Dhabi Commercial Bank con 1,9 miliardi di dollari. Coinvolte, Credit Suisse, Hsbc, Lloyds e Rbs.
Tra le italiane Unicredit ha un'esposizione"non rilevante", ha commentato un portavoce. Per gli analisti di Goldman Sachs, Hsbc avrebbe una perdita potenziale di 611 milioni di dollari, Standard Chartered di 177 milioni di dollari. Sumitomo Mitsui Financial potrebbe essere esposta per 225 milioni e Mizuho Financial per 100 milioni di dollari.

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