"Gianduiotti" di Torino in completo abbandono dal 2007

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Un'ennesima storia di sprechi nella pubblica amministrazione, documentata dalla rubrica "Di Tasca Tua". Si tratta dei due padiglioni Atrium costruiti, nel capoluogo piemontese, per i Giochi invernali del 2006 e che ora si pensa di rottamare

Prima simbolo dei Giochi olimpici del 2006, ora emblema dello spreco. Sono i due padiglioni Atrium in piazza Solferino a Torino, ribattezzati dai cittadini "gianduiotti". Progettati da un designer del calibro di Giorgetto Giugiaro, i gianduiotti sono costati oltre cinque milioni di euro. Dopo essere stati abbandonati a se stessi da anni, il Comune ha deciso di rottamarli e costruire in quella piazza un parcheggio sotterraneo. Ma la Soprintendenza ha imposto il trasloco, non la rottamazione. Dal momento che Torino, o meglio il Comune, non li vuole, potrebbero essere regalati ad altre amministrazioni. Qualcuno in passato si era anche fatto avanti, come i comuni di Firenze o Venarìa, alla porte del capoluogo piemontese,  che voleva un gianduiotto per farne una nuova biblioteca. Certo smontarli e rimontarli costerebbe, a seconda delle stime, tra i 350mila e gli 800mila euro. Non è poco, ma è dieci volte meno di quanto valgono.

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