L'effetto Dubai si abbatte sulle Borse europee

Dubai
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Il rischio default proveniente dal paese arabo mette in difficoltà i listini finanziari delle principali piazze continentali

Effetto Dubai sulle piazze europee, che segnano il calo più consistente degli ultimi sette mesi a causa dei timori per la sospensione dei pagamaenti del debito da parte di Dubai World. Sono praticamente andati in fumo circa 160 miliardi di euro di capitalizzazione, e l'indice Ftse Eurofirst 300 ha perso il 3,21% a 989,14 punti facendo registrare il valore di chiusura piu' basso delle ultime tre settimane. Anche Piazza Affari ha sofferto del rischio Dubai che a Milano ha colpito soprattutto il comparto finanziario e bancario. La corrente di vendite più consistente ha colpito  Mediolanum e Banco Popolare, che hanno ceduto rispettivamente il 5,41% e il 5,02%. Male anche Unicredit (-4,85%) e Intesa SanPaolo (-4,10%). Tra gli assicurativi, Generali ha perso il 4,35%, Unipol il 4,19%, Fondiaria Sai il 4,11%. In un clima orientato al ribasso gli investitori sono andati alla ricerca di realizzi sui titoli che hanno recuperato di più negli ultimi mesi.

Gli occhi della finanza mondiale continuano ad essere puntati sul Golfo Persico. Standard & Poor's ha messo sotto osservazione con implicazioni negative il rating di lungo periodo delle banche locali Emirates Bank International, National Bank of Dubai, Mashreqbank e Dubai Islamic Bank, vista la loro esposizione su Dubai World. Il governo dell'Emirato arabo ha comunicato ieri che Dubai World e la controllata Nakheel intendono chiedere a tutti ai finanzitori una moratoria e di estendere le scadenze almeno fino al 30 maggio 2010. La holding statale sta cercando di rinegoziare un 'bond islamico' da 3,52 miliardi di dollari emesso da Nakheel, l'operatore immobiliare famoso per aver realizzato le isole a forma di palma, in scadenza il 14 dicembre prossimo.

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