Crisi, Tremonti ottimista: nel 2010 Pil salirà all'1%

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"L'importante è che partiamo da un - 6%", ha detto il ministro dell'Economia all'assemblea degli industriali di Roma. E ha annunciato che entro la fine della legislatura verrà fatta una riforma fiscale

"Può essere che chiudiamo il 2010 con un segno positivo del Pil, particolarmente positivo: 1% oppure di più di 1%". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti parlando all'assemblea degli industriali di Roma ed evidenziando che "la cosa importante è che partiamo da un -6%".

Parlando all'assemblea della Uir il ministro ha detto che "faremo una riforma fiscale ma in una prospettiva lunga e nel rispetto dei vincoli di bilancio. Ne ho iniziato a parlare con il presidente del Consiglio e continuerò a farlo. La faremo al termine della legislatura e sarà rivolta al lavoro e alla famiglia".

Tremonti ha annunciato che nella finanziaria ci sarà "una norma molto forte sul numero degli assessori, dei consiglieri comunali e provinciali". Una norma sui costi della politica che definisce "malthusiana". Sull'ipotesi che l'eliminazione delle Province possa comportare, come si dice, un risparmio di 8 miliardi di euro, però, Tremonti frena: "Il costo politico delle Province è di 200-300 milioni perché, puoi eliminare le province ma non puoi eliminare le strade e le scuole" ha detto il ministro sottolineando che "in ogni caso ci sarà una norma molto forte", la stiamo studiando per ridurre i costi della politica negli Enti locali. 

"Non è possibile invece tagliare la sanità. Costa meno  della media europea e mediamente ha un rendimento superiore", ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti replicando indirettamente alle proposte di taglio alla spesa come quelle avanzate dal presidente della Commissione  Finanze del Senato Mario Baldassarri.
E ha aggiunto: "Ma davvero pensate che si può tagliare la sanità? Davvero pensate che si può dire ad un lavoratore ti taglio l'Irpef ma ti taglio anche la sanità?".

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