Natale in "crisi": calano i consumi ma non le vacanze

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La festa delle tradizioni recherà, quest'anno, il marchio della depressione economica. Se non verrà meno l'euforia degli acquisti, questi saranno condotti con oculatezza. Ma non si rinuncerà a un bel viaggio o a quache giorno di relax

Il prossimo sarà un Natale all'insegna del risparmio. I consumi in Italia caleranno del 2,5%, ma nel resto d'Europa andrà peggio con picchi del 17,4% in Gran Bretagna e del 22,4% in Irlanda. Secondo un'indagine realizzata da Deloitte, il 45% dei consumatori italiani ha dichiarato che il proprio potere d'acquisto è diminuito. Il regalo più desiderato e più acquistato rimane il libro, che viene indicato al primo posto dal 46% degli intervistati. L'86% ha affermato di non voler comprare prodotti creati sfruttando il lavoro minorile o a elevato impatto ambientale. Dalla ricerca si evince poi che i consumatori più saggi stanno adottando comportamenti di consumo più razionali, per non dover rinunciare a un bel viaggio o, almeno, a qualche giorno di vacanza. In effetti, come ha spiegato il ministro del Turismo Michela Brambilla, gli italiani che hanno programmato di partire per le feste natalizie sono poco più di 11 milioni, pari al 23,4% della popolazione e in netta crescita rispetto all'anno scorso. Senza contare i 7 milioni e mezzo di indecisi. Altro dato importante è la scelta dell'Italia per chi viene dall'estero. La domanda è ancora forte e fa si che il turismo si confermi la prima attività produttiva nel nostro paese.

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