Crisi, i dubbi di Draghi sulla ripresa

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Il governatore di Bankitalia: "Situazione resta fragile, persi 650mila posti". Tremonti: "Il governo ha trasmesso fiducia. Situazione in continuo divenire, come un video game"

Il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi nel suo intervento in occasione della Giornata nazionale del risparmio ha confermato che la caduta delle economie in tutti i Paesi del mondo si è fermata ma ha anche sottolineato i dubbi sulla stabilità della ripresa. In Italia "oggi l'urgenza è riprendere il cammino delle riforme, per riportare il Paese, negli anni a venire, su ritmi sostenuti di crescita economica, che sono anche il presidio primo della stabilità finanziaria". E alla Giornata interviena anche Giulio Tremonti: per lui la crisi dell'economia "si è in qualche modo bloccata, grazie agli interventi degli stati da cui arriva un messaggio di fiducia. Credo la morfologia, la fenomenologia e la patologia della crisi siano in continuo divenire, come in una videogame". Quanto alla strategia d'uscita, è "fondamentale continuare il discorso sulle regole: sono un investimento fondamentale". Infine un allarme sui derivati: "La massa di questi prodotti non sembra in diminuzione ma in aumento".

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