Crisi, Draghi: nuovi problemi all'orizzonte

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Il Governatore della Banca d'Italia interviene alla riunione della Società italiana degli economisti: "Una delle più grandi eredità che la crisi ci lascia" è quella di "contenere il problema dell'azzardo morale"

Una corretta analisi economica è indispensabile per affrontare i nuovi problemi posti dalla crisi economica. E' il concetto con cui il Governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, chiude la sua introduzione ai lavori della 50esima riunione scientifica annuale della Società italiana degli economisti.

Secondo il numero uno di via Nazionale, "nuovi problemi sono all'orizzonte" e, tra questi, ci sono: "Come uscire dalle misure eccezionali di sostegno alle economie di molti paesi; come rientrare da tendenze alla lunga insostenibili dei debiti pubblici; come disegnare nuove regole per il settore finanziario; come alleviare le sofferenze del mercato del lavoro; come aumentare il potenziale di crescita".

Il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi respinge dunque le accuse del ministro dell'Economia Giulio Tremonti agli economisti che non hanno saputo prevedere la crisi e dice che l'analisi economica è cruciale per trovare le giuste risposte ai problemi lasciati dallo tsunami finanziario. "Si è aperta la caccia al colpevole. Si sognano pogrom degli economisti. Della disciplina economica si è negata sia la valenza scientifica sia l'utilità sociale", ha detto Draghi.

Per questo, secondo il governatore della Banca d'Italia, "di fronte a questi problemi la corretta analisi economica è più che mai necessaria per produrre quelle proposte, concrete, quantificate, motivate, che sono alla base di una politica economica efficace".

Draghi nel suo intervento ha quindi ricordato come gli economisti e la professione economica debba essere giudicata "così come la bravura di un medico si giudica sulla sua capacità di curare una malattia anche quando non sia stato in grado di anticiparne il manifestarsi", "per le risposte che ha saputo finora dare alla crisi". Per questo il bilancio per gli economisti nella professione economica "è largamente positivo".
Il governatore ha ricordato come il presidente della Fed Ben Bernanke sia egli stesso "un grande studioso della grande depressione" ed è stato lui a trovarsi a definire le risposte di politica monetaria nella crisi. Inoltre Draghi ha ricordato come il celebre economista Keynes "non ha previsto la grande depressione ma nessuno dubita del merito del suo lavoro".

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