Fisco, Berlusconi: pronti a eliminare l'Irap

1' di lettura

Il presidente del Consiglio annuncia il taglio graduale dell’imposta regionale sulle attività produttive, fino alla sua soppressione. Il no dei sindacati. Epifani: prima ridurre le tasse ai lavoratori

Silvio Berlusconi annuncia una riduzione graduale dell'Irap fino a un'eliminazione totale. Se l'opposizione reagisce con diffidenza e i sindacati ritengono più urgente varare degli sgravi fiscali a favore dei lavoratori e dei pensionati, la Confindustria non nasconde la soddisfazione.

"Abbiamo allo studio interventi per ridurre la pressione fiscale, aumentare i consumi ed agevolare gli investimenti - ha affermato il premier in un messaggio all'Assemblea Nazionale della Cna - Tra questi il taglio graduale dell'Irap, fino alla sua soppressione, anche mediante l'elevazione della franchigia in favore delle aziende piu' piccole, l'estensione della Tremonti-ter e un sostegno stabile alle piccole imprese che investono nell'innovazione e nella ricerca".

"Il primo atto da fare è la riduzione delle tasse a lavoratori e pensionati, lo impone l'equità e la condizione dei consumi nel Paese - è la reazione del segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani - dopo si può affrontare anche quello che riguarda le imprese".
"Meno tasse? Sì, ma per tutti, gli fa eco il leader della Cisl, Raffaele Bonanni - Se da un lato è opportuno pensare ad una rimodulazione dell'Irap per aiutare le imprese, è altrettanto urgente ipotizzare un taglio delle tasse per i lavoratori ed i pensionati per sostenere i redditi ed i consumi che oggi sono praticamente fermi".
Anche per il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti "la priorità è ridurre e tasse a lavoratori dipendenti e pensionati".

Per l'opposizione, dietro l'annuncio di Berlusconi c'è poco di concreto.
"Occorre governare e governare significa dare al Paese soluzioni serie ed efficaci per affrontare gli effetti drammatici della crisi economica che stanno sconvolgendo la vita degli italiani. Ma governare non sembra il mestiere che più si confà al premier, è più facile fare uscire ogni giorno un coniglio dal cilindro: ieri il posto fisso, oggi i tagli dell'Irap alle imprese e domani?" si domanda il capogruppo del Pd al Senato, Anna Finocchiaro.
"Magari fosse vero - dichiara invece il segretario dell'Idv, Antonio di Pietro - purtroppo temo che questa sia l'ennesima presa in giro, l'ennesima trovata pubblicitaria per vendere solo fumo".

Di diverso avviso il giudizio degli industriali. "Condividiamo che l'Irap vada ridotta e in prospettiva eliminata. Questa è la richiesta di sempre di Confindustria" afferma una nota di viale dell'Astronomia. "E' particolarmente urgente e importante in questo momento di difficoltà per le nostre imprese. Ci auguriamo che si passi rapidamente dalle parole ai fatti. Siamo pronti ad avviare immediatamente un confronto con il governo e le altre parti sociali- conclude il comunicato - per individuare le modalità di attuazione di questa misura".

Guarda anche:

Crisi, Draghi: nuovi problemi all'orizzonte

Eurostat: in Italia debito pubblico record

Finanziaria, la linea Tremonti spacca il Pdl

Leggi tutto
Prossimo articolo