Incentivi, Marchionne: dal premier parole rassicuranti

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Dopo l'appello lanciato ieri , oggi l'amministratore delegato di Fiat si dice incoraggiato dalle parole del presidente del Csiglio Berlusconi. Ma poi chiarisce che nei prossimi due anni auspica un'uscita graduale da questo sistema di aiuti

Sergio Marchionne commenta con soddisfazione ma anche prudenza l'apertura del capo del governo al rinnovo degli incentivi per l'acquisto di un'automobile. "Senza, la domanda scenderà, aveva detto Marchionne ieri, e se la domanda calerà rischieremo di chiudere gli stabilimenti". I dati dicono che a fine 2009 il calo delle vendite sarà del 6% rispetto al 2008. Gli aiuti dello Stato nell'acquisto sono serviti a frenare l'emorragia. Senza questi aiuti, secondo l'Ad di Fiat, il prossimo anno si rischia di vedere un ulteriore calo di 600mila vetture vendute rispetto al 2007.

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