Ue: Pil in Italia a meno 5 per cento nel 2009

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La Commissione Europea ha rivisto in senso peggiorativo le sue stime per la crescita economica dell'Italia per l'intero 2009 benché veda segni minimamente positivi nel terzo e nel quarto trimestre

di Massimo Vallorani

La Commissione Ue ha rivisto a -5,5% il Pil dell'intero 2009 nelle sue previsioni ad interim rese note oggi, rispetto al -4,4% stimato nelle previsioni di primavera del maggio scorso. Il Pil del terzo trimestre è visto dalla Commissione in rialzo dello 0,2% seguito da un +0,1% del quarto trimestre. "Il netto calo della domanda globale e della fiducia legata alla crisi dei mercati finanziari ha colpito duramente l'economia italiana" dice il rapporto della Commissione. Già su un sentiero recessivo dal secondo trimestre 2008, il Pil si è contratto decisamente nel quarto trimestre dello scorso anno e nel primo di quest'anno (-2,1% e -2,7% rispettivamente) e solo nel secondo trimestre si è vista una riduzione della contrazione (-0,5%).

Sono questi dati a far sì che le proiezioni della Commissione per l'intero anno siano peggiorative rispetto a quelle della primavera scorsa - aggiunge il rapporto - evidenziando la peggior contrazioni annuale in parecchi decenni. Negli ultimi mesi la fiducia sia nel settore dei servizi sia in quello dalla manifattura è migliorata in modo significativo rispetto a febbraio/marzo anche se a livelli ancora deboli - continua il rapporto. La produzione industriale dovrebbe riprendersi leggermente nel terzo trimestre di quest'anno dopo la contrazione di circa il 25% dal picco d’inizio 2008. Così il Pil del terzo e del quarto trimestre è visto crescere leggermente. Un leggero rialzo è visto anche per il Cpi armonizzato dell'Italia, rivisto a +0,9% per l'intero 2009 da +0,8% stimato in maggio. Per il terzo trimestre il Cpi è visto a +0,1% e per il quarto a +1,1%.

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