Mr Prezzi: sms troppo costosi

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Caro-sms nel mirino di mister Prezzi. Il nuovo Garante, Roberto Sambuco, annuncia l'apertura di un'indagine sugli operatori di telefonia per i costi troppo alti dei messaggi via telefonino

"L'Italia è il maggior paese competitivo nella telefonia mobile dopo il Giappone ma il costo dei servizi per i clienti è superiore allla media. C'è qualcosa che non quadra. La logica vorrebbe che in un mercato competitivo ci fossero prezzi molto bassi rispetto alla media". Lo afferma al Corriere della Sera il Garante per la sorveglianza dei prezzi, Roberto Sambuco, che annuncia di avere aperto un dossier sul caro-sms da parte degli operatori telefonici.

Secondo Mister Prezzi, dopo l'intervento del commissario europeo Viviane Reding che ha stabilito un tetto massimo per il costo degli sms inviati da un paese europeo verso un altro paese europeo, "potrebbe costare di più un sms spedito in Italia dall'Italia rispetto a un sms verso un altro paese". E anche se i clienti che riescono a trovare l'offerta più conveniente pagano costi bassi agli operatori, secondo Sambuco "non è corretto che il costo debba essere più alto per chi non riesce a districarsi nella giungla delle offerte".
"Il messaggio -continua Sambuco- è: più usi e più hai accesso agli sconti. Ma in questa maniera c'è una fascia di utilizzatori medio-bassa che rimane fuori e paga molto di più. Oltre a questo stiamo guardando alla tariffazione al secondo che ci sembra sacrosanta, mentre sul traffico voce -conclude- in molti casi è prevista quella al minuto".

D'accordo con al decisione di indagare sui costi degli sms anche Paolo Landi, segretario generale di Adiconsum che definisce la "telefonia una giungla".

Ed è questa giungla che occorre rimuovere - aggiunge - da anni Adicosnum ha posto ripetutamente questo problema all`Agcom, la quale si è trincerata dietro risposte formali. Stabilire il costo al secondo è un principio che non lede la concorrenza anzi la migliora. Ogni operatore sarà poi libero di stabilire la tariffa che vuole". Secondo l'Adiconsum i costi della telefonia sono più cari in Italia e mancano i criteri per confrontare le tariffe.
E aggiunge: "Lo scatto alla risposta premia l`inefficienza: occorre abolirlo. Da anni ripetiamo e chiediamo all`Agcom di stabilire un criterio unico per la comparazione delle tariffe telefoniche. In assenza di ciò, i piani tariffari in Italia sono tra i più vari e fantasiosi, con l`unica finalità di rendere impossibile un confronto in modo semplice e trasparente delle tariffe. Se non c`è comparazione, anche la concorrenza è formale".
Per una reale concorrenza occorre, "eliminare i vari criteri che oggi vanno dal costo/minuto al costo/secondo e soprattutto occorre eliminare il costo dello scatto alla risposta. Lo scatto alla risposta è, infatti, un premio all`inefficienza, perché legato alle cadute di linea. Risultato: il costo della telefonata raddoppia. Trattandosi di un fenomeno presente solo nel nostro Paese, ma non negli altri, Adiconsum - conclude la nota - ritiene le cadute di linea siano delle vere e proprie scelte programmate".

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