Benzina, non c'è l'accordo sulla riduzione dei prezzi

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Dopo due ore di incontro con il ministro Scajola per le compagnie petrolifere non ci sono margini per una riduzione dei prezzi dei carburanti, neanche dell'ordine di 2 centesimi di euro al litro così come chiesto dal Ministero dello Sviluppo economic.

Per le compagnie petrolifere non ci sono margini per una riduzione dei prezzi dei carburanti, neanche dell'ordine di 2 centesimi di euro al litro così come chiesto dal ministero dello Sviluppo economico. A sintetizzare la posizione delle aziende petrolifere è il responsabile delle relazioni esterne dell'Unione petrolifera, Marco D'Aloisi, al termine dell'incontro con il sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia.

"Le compagnie nella loro piena autonomia - afferma D'Aloisi - ritengono non ci sia spazio per una riduzione dei prezzi". Tuttavia "su molti impianti - aggiunge - si possono ottenere sconti fino a 11 cent al litro". Il rappresentante dell'Up spiega che "gli aumenti di questi giorni sono ampiamente giustificati perchè i mercati sono tornati a crescere" e punta il dito contro l'"ingiustificato" rilievo mediatico "innescato dalle associazioni dei consumatori".

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