Pil, allarme di Draghi: scenderà del 5%

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Nuovo monito del Numero Uno di Bankitalia: "Occorrono subito riforme strutturali". Marcegaglia: "Potrebbe andare peggio"

"Il Pil in Italia se non continua a cadere, se non succede niente, alla fine dell'anno sarà sceso del 5%". Con queste parole il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, intervenendo a L'Aquila alla presentazione del rapporto sull'economia abruzzese, lancia l'allarme sulle condizioni di dell'economia italiana. La ripresa, ha spiegato il governatore, ci sarà se si verificheranno determinate condizioni: "La tenuta dei consumi e possibilmente la tenuta del mercato del lavoro o comunque la capacità di spesa anche in presenza di una crescita della disoccupazione". Emma Marcegaglia è ancora più pessimista. La stima che il prodotto interno lordo nel 2009 calerà del 5% implica "la previsione che ci sia qualche miglioramento nella seconda parte dell'anno, perche' il dato potrebbe anche essere peggiore", ha detto il presidente di Confindustria.

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