Fiat-Opel, Berlino pronta a prestito ponte

1' di lettura

Il ministro delle Finanze tedesco Steinbrueck ha annunciato un finanziamento di circa 1,5 miliardi di euro. Angela Merkel oggi riunisce i ministri per valutare le offerte presentate da Fiat, Magna e Rhj. Montezemolo: abbiamo fatto il possibile

Il governo della Germania potrebbe aiutare chi si aggiudicherà Opel concedendo alla casa tedesca un prestito ponte da 1,5 miliardi di euro. Lo ha affermato il ministro delle Finanze tedesco Peer Steinbrueck, precisando tuttavia che prima di pensare agli aiuti pubblici vi sono 'diverse questioni da chiarire'. A cominciare da 'quale sarà l'investitore che otterrà le nostre preferenze', ha detto in un'intervista alla rete televisiva pubblica Ard, nell'imminenza di un vertice proprio sul futuro della controllata europea di General Motors. Riunione a cui sarà presente la cancelliera tedesca Angela Merkel, assieme a esponenti dell'amministrazione Usa, della stessa Gm e i contendenti per Opel, ovvero Fiat, il produttore di componentistica per l'auto Magna e la holding finanziaria Ripplewood.

Un'altra questione da chiarire riguarda la dinamica con cui si configurerà 'un sistema affidabile' per la ripresa di Opel da parte di uno di questi investitori. Il chiarimento di questi due aspetti può portare 'alla questione di un prestito ponte dell'ordine di 1,5 miliardi di euro', ha spiegato Steinbrueck. Ma oggi potrebbe essere il giorno decisivo per sapere se l'integrazione tra Fiat e Chrysler si fara. E' infatti il giorno in cui si svolgera l'udienza del tribunale fallimentare che si sta occupando della procedura di 'Chapter 11' avviata per la casa automobilistica americana, al termine della quale il giudice Arthur Gonzalez potrebbe decidere se approvare o meno il piano di risanamento della societa. La proposta prevede che gli stabilimenti e i concessionari auto piu proficui dell'azienda, cosi come il nuovo contratto di lavoro appena rivisto, usciranno dalla procedura fallimentare per essere assorbiti da una nuova societa che sara controllata da Fiat, da un fondo controllato dai sindacati, dal governo statunitense e da Fiat. L'opzione migliore per Opel è quella di Fiat. A sottolinearlo è un commento del Financial Times che spiega come, nonostante le difficoltà dettate dal fatto che per la Germania questo è un anno di elezioni 'Berlino dovrebbe favorire la migliore soluzione industriale europea piuttosto che quella che si pensa possa proteggere il maggior numero di posti di lavoro nel breve termine'

Fiat-Opel, Montezemolo: "Abbiamo fatto il possibile"

Leggi tutto
Prossimo articolo