Fiat-Opel, i sindacati tedeschi temono 10.000 tagli

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Nel piano di fusione non è prevista la chiusura di nessuna fabbrica ma dei tagli ci saranno, come ha ammesso anche Marchionne, che diverrà l'amministratore delegato di Chrylser. A dare l'annuncio formale è stato lui stesso da Detroit

Sarebbero 10.000 i posti di lavoro tagliati dopo la fusione tra Fiat e Opel. Forti le preoccupazioni dei sindacati per le ricadute sull'occupazione. Si teme soprattutto per gli stabilimenti di Termini Imerese e Pomigliano, per una possibile sovrapposizione produttiva.

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