Fiat-Chrysler, accordo fatto. Obama: è la soluzione migliore

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"Un momento storico per la Fiat e per tutta l'industria italiana". Così l'amministratore delegato del marchio torinese, Sergio Marchionne, ha commentato l'intesa raggiunta tra il Lingotto e la Chrysler

L'intesa, grazie alla quale nascerà la sesta casa automobilistica mondiale, salva 30.000 posti di lavoro e consente alla casa torinese l'ingresso nel mercato americano dove porterà i suoi modelli di successo, tra i quali l'Alfa Romeo e la Cinquecento. Insieme, Fiat e Chrysler produrranno l'auto pulita e i motori verdi in America. La casa di Detroit sarà sottoposta ad una «bancarotta chirurgica» che durerà fra i 30 e i 60 giorni, resa necessaria dal mancato accordo con i piccoli creditori sulla ristrutturazione del debito, e definita dal presidente Obama "veloce ed efficiente".

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