Crisi, l'Fmi: costerà 4mila miliardi di dollari

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E' l'ammontare che entro il 2010 potrebbero raggiungere le svalutazioni di attivi tossici negli Stati Uniti, Europa e Giappone. I due terzi fanno capo alle banche. In Italia il debito pubblico salirà al 121% del Pil nel 2010

Il Fondo Monetario Internazionale rivede nuovamente al rialzo il costo della crisi finanziaria: le svalutazioni - afferma nel Global Financial Stability Report - entro il 2010 "potrebbero raggiungere i 4.000 miliardi di dollari, di cui due terzi facenti capo alle banche". Del totale fanno parte, per la prima volta, gli asset originati in tutti i mercati e non solo in quello americano. in quello americano. Quanto al debito pubblico italiano, sempre secondo l’Fmi salirà, nel 2010, al 121% con un incremento di 15 punti percentuali rispetto al 106% del  2008. I costi per la stabilizzazione finanziaria, sono risultati pari  allo 0,9% del Pil.

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