Fiat-Chrysler, Marchionne negli Usa. Sindacati inquieti

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L'ad della casa torinese a colloquio con l'azienda di Detroit. Intanto a Torino le associazioni dei lavoratori avvertono: "Sarebbe assurdo salvare posti di lavoro negli Stati Uniti e perderli in Italia"

Dopo il via libera della Casa Bianca all'accordo con Chrysler, i vertici della Fiat sono già entrati in azione. L'ad Marchionne è volato negli Stati Uniti per avvallare l'intesa con la casa di Detroit, poi si recherà a Washington per incontrare i vertici della task force anti crisi del governo e rendere operativa l'alleanza entro 30 giorni, pena il taglio degli aiuti statali. Intanto a Torino i sindacati esprimono soddisfazione ma anche voglia di chiarezza riguardo le conseguenze sugli stabilimenti italiani. "Sarebbe assurdo salvare posti negli Usa e perderli in Italia", fanno sapere.

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