Crisi, nuovo allarme di Confindustria su lavoro e crescita

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Secondo le stime degli industriali tra la metà del 2008 e la metà del 2010 in Italia verranno persi 507mila posti di lavoro. Al ribasso le stime sul Pil, che nel 2009 dovrebbe diminuire del 3,5 per cento

Nuovo allarme occupazione in Italia. Secondo il Centro studi di Confindustria (Csc) tra la metà del 2008 e la metà del 2010 in Italia verranno persi 507mila posti di lavoro, il 2,2 per cento dell'occupazione totale. Nel 2010 il tasso di disoccupazione salirà al 9 per cento, tornando ai livelli del 2001. Al ribasso anche le stime sul Pil, che quest'anno, secondo il Centro Studi di Viale dell'Astronomia, dovrebbe diminuire del 3,5 per cento contro il -1,3 per cento stimato a dicembre. Per il 2010, invece, è prevista una crescita dello 0,8 per cento.

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