Tagli scuola, a settembre salteranno 37mila cattedre

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Il ministero dell'Istruzione rende ufficiali i tagli agli organici del personale docente. E' il Sud che, soprattutto nella scuola primaria, viene penalizzato per la mancanza di servizi. La Cgil in piazza il 4 aprile

Le previsioni più pessimistiche dei sindacati che da settimane parlavano di mannaia sulle scuole elementari del Sud si sono rivelate fondate. A settembre, con l'avvio del nuovo anno scolastico, 37mila insegnanti perderanno lavoro, non saranno richiamati in servizio dal Ministero dell'Istruzione. A pagare il prezzo più salato saranno gli istituti primari del Mezzogiorno dove salteranno 2 cattedre su 3. Questi i numeri dei tagli nelle regioni più penalizzate: Calabria, Campania, Puglia, Sicilia. Le decurtazioni saranno pesanti anche negli istituti di Lazio, Lombardia, Piemonte e Veneto. La Cgil annuncia la protesta di piazza anche su questo tema, manifestazione fissata per il quattro aprile.

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