Borse, bruciati 154 miliardi

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In Europa bruciati oltre 150 miliardi, indici ai minimi dal 2003 Giù anche Wall Street: Dow Jones mai così male da 6 anni. Piazza Affari chiude con un calo del 4,84%

Venerdì nero per la Borsa: è stata una giornata di vendite da panico per le europee: l'indice Dow Jones Stoxx 600, che fotografa l'andamento dei principali titoli quotati sul Vecchio Continente, ha perso il 3,52%, ai minimi dalla primavera del 2003, bruciando 154 miliardi di euro di capitalizzazione. A New York l'indice Dow Jones, che sintetizza l'andamento dei maggiori titoli industriali americani, continua a cedere terreno (-1,80%) e ha appena segnato i minimi dall'ottobre 2002, a quota 7.312,23.

Chiudono in pesante calo gli indici di Piazza Affari con il Mibtel che cede il 4,92%, peggiore in Europa. Fortissime le vendite sul comparto bancario sul timore di una possibile ondata di nazionalizzazioni per gli istituti più in difficoltà. Londra termina la seduta in forte ribasso con il Ftse100 a meno 3,22%, il Dax di Francoforte cede il 4,76%, il Cac40 di Parigi lascia sul terreno il 4,25%, il minimo da aprile 2003

Le principali Borse europee hanno risentito anche dell'apertura fortemente negativa di Wall Street. A pesare sui listini sono i nuovi dati macro Usa diffusi oggi, con l'inflazione a gennaio ai minimi dal 1955, che confermano lo stato di forte recessione dell'economia. Anche negli Stati Uniti perdite per i titoli bancari: la paura che il piano salva-banche americano possa portare a una nazionalizzazione dei colossi bancari americani sta penalizzando l'andamento delle azioni.

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