Crisi, Draghi chiede nuove misure. Confindustria vede nero

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Il Governatore: "Siamo in una fase critica". Le previsioni del Centro studi di viale dell'Astronomia: due anni di recessione, ripresa solo nel 2010. Il prossimo anno Pil a -1,3 per cento. A rischio 600 mila posti di lavoro

La crisi finanziaria globale è in una "fase critica", e per affrontarla servono nuove misure fiscali, monetarie e normative. Le chiede il governatore della Banca d'Italia. I timori di Draghi sullo stato dell'economia trovano conferma nelle stime del Centro studi di Confindustria secondo il quale il Pil diminuirà dello 0,5 per cento quest'anno e dell'1,3 per cento nel 2009. Per la prima volta, quindi, dal dopoguerra si verificherà un biennio di recessione. La ripresa comincerà a farsi vedere solo alla fine dell'anno prossimo segnando poi nel 2010 un 0,7 per cento.

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