Mutui a tasso variabile meno cari dopo il taglio della Bce

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Con l'abbassamento del costo denaro sono in molti gli italiani che risparmieranno qualcosa a fine mese. Altri invece vedranno scendere il rendimento dei propri investimenti.

Il taglio record del costo del denaro deciso dalla Bce, con i tassi d'interesse calati dal 3,25 al 2,5 per cento, fa tirare un sospiro di sollievo a chi ha mutui a tasso variabile e rate di qualsiasi tipo da pagare. Con la decisione della Banca centrale europea scende infatti anche l'Euribor, cioè l'indice da cui dipendono i mutui a tasso variabile, che tocca i minimi da due anni arrivando al 3,67 per cento. E chi ha rate da pagare potrà risparmiare qualcosa anche grazie alle misure contenute nel decreto anti-crisi varato dal governo. Ci rimette invece chi ha investito in titoli di Stato.

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