Alitalia, il fronte del no pronto allo sciopero

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Piloti e assistenti di volo si preparano alla protesta con una serie di iniziative per bloccare l'accordo con Cai. Intanto scendono in sciopero il 25 ottobre i piloti Euroflay e Meridiana. Il prossimo 10 novembre sarà la volta del trasporto locale

Pronti a qualsiasi iniziativa fin dalle prossime ore. A questa conclusione sono giunte le 4 sigle del autonome di Anpac, Up, Avia, Anpav e Sdl che non hanno siglato l'accordo con Cai. Il fronte del “no” di piloti e assistenti di volo e personale di terra di Alitalia è pronto ad una risposta decisa e ferma pur di modificare l’accordo con Cai, siglato venerdì scorso a palazzo Chigi da Filt, Fit, Uilt e Uglt.

Anche se non è ancora stato definito il calendario degli scioperi dei piloti e assistenti di volo, le informazioni a riguardo potranno essere trovate sicuramente nei siti delle organizzazioni sindacali autonome: Anpac, Up, Avia, Anpav e Sdl. I clienti Alitalia sono invitati a contattare il call center al numero verde 800.650055, il numero unico 06/2222, consultare il sito internet www.alitalia.it, oppure, tramite palmare, il sito mobile.alitalia.it per verificare la situazione del proprio volo. Informazioni utili sulla situazione dei voli possono essere consultate anche sul sito di Aeroporti di Roma.

Intanto è stato già deciso per il prossimo 25 novembre lo sciopero dei piloti dell'Anpac di Eurofly e Meridiana: i primi si fermeranno dalle 12 alle 16 mentre per gli altri lo stop sarà di 24 ore a partire dalla mezzanotte. 

Il fronte degli scioperi non si ferma solo al trasporto aereo. Fin dalle prossimi giorni, infatti, si annunciano una serie di astensioni dal lavoro importanti. Ad aprire le 'danze' saranno i lavoratori del pubblico impiego delle regioni del Centro, per il primo dei tre scioperi regionali indetto dalla Fp-Cgil contro il protocollo d'intesa sul rinnovo dei contratti che il sindacato di Corso Italia non ha sottoscritto. Il 7 novembre lo stop riguarderà le regioni del Nord e il 14 quelle del Sud e le Isole, in vista dello sciopero generale che la Cgil proclamerà ai primi di dicembre. Intanto i metalmeccanici della Fiom hanno già annunciato un'astensione generale per il 12 dicembre. Domani si fermeranno e scenderanno in piazza, separatamente, anche i lavoratori della sanità e delle autonomie locali della Uil Fpl per il contratto nazionale scaduto da oltre 10 mesi. Il 14 novembre tocca invece ai lavoratori dell'Università e della Ricerca. A indire lo stop per l'intera giornata sono i sindacati confederali della Cgil, Cisl e Uil ed è prevista una manifestazione nazionale a Roma e iniziative in tutta Italia. Ma anche per il trasporto pubblico si prospettano giornate 'calde'. Il 10 novembre sarà la volta del trasporto locale, ferroviario e dei servizi: Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Orsa, Faisa e Fast hanno proclamato uno sciopero nazionale a partire dalle 21 del 9. Mentre per il 20 novembre è previsto lo stop nazionale di 24 ore, indetto da Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, dei lavoratori del Gruppo Tirrenia. E il prossimo 28 novembre le Rsu/Rls del Gruppo Fs si fermeranno dalle 9 alle 17.

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