Crisi borse, crollo dei listini in Medioriente

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Tel Aviv ha dovuto ritardare di tre quarti d'ora l'avvio degli scambi per poi perdere oltre il 9 per cento, male in Qatar e Oman. Dubai a -5,4 per cento e il governo degli Emirati Arabi annuncia la decisione di garantire i depositi i prestiti interbancari

Quasi tutti i listini dei mercati asiatici hanno chiuso in negativo. Tel Aviv ha dovuto ritardare di tre quarti d'ora l'avvio degli scambi per i ribassi registrati dai suoi indici. La borsa di Dubai è crollata a -5,4 per cento, nonostante la mossa del governo degli Emirati Arabi: prima monarchia petrolifera del Golfo ad annunciare la decisione di garantire i depositi i prestiti interbancari. Tonfi anche per le borse del Qatar e dell'Oman -7,2 e -5,7 per cento. Negativi Abu Dhabi e Amman. L'unica a salvarsi Riad dopo il taglio dei tassi di mezzo punto percentuale deciso dalla banca Centrale.

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