Rischio idrogeologico a Genova, le foto a 360° dei cantieri aperti

A che punto è la messa in sicurezza del capoluogo ligure? L'inchiesta di SkyTG24 Dissesto doloso (IL REPORTAGE INTEGRALE - IL REPORTAGE DA GENOVALO SPECIALE) è tornata sui luoghi dove negli ultimi anni si sono verificate le emergenze più gravi per verificare lo stato dei lavori per rendere più sicure le nostre città

 

di Tonia Cartolano

 

È come far passare un cammello dalla cruna di un ago. Quando il Torrente Bisagno e il suo affluente Fereggiano si gonfiano di acqua all’inverosimile, e succede tutte le volte che a Genova in poche ore piove più del normale, i corsi d’acqua non riescono più a contenere la gigantesca massa caduta dal cielo e invadono la città.

 

 

È successo nel 1970, nel 2011 e poi ancora nel 2014. E purtroppo potrebbe ancora essere così. Perché Genova è costruita sull’acqua e i lavori per mettere in sicurezza la città sono solo all’inizio. L’appalto più consistente è quello del rifacimento della copertura del Bisagno, che si vede nella foto sopra. Ma è solo uno dei tanti lavori necessari per mettere in sicurezza Genova dalle alluvioni.

 

 

È il cantiere che trasforma il paesaggio urbano tra Brignole e la Foce per i prossimi anni.  Ma soprattutto il terzo lotto della copertura del Bisagno è il primo cantiere di “Italia Sicura”, il piano di lavori contro il dissesto idrogeologico di Palazzo Chigi. Ed è in ritardo. 

 

Eppure l’acqua non guarda in faccia nessuno. Neppure chi sta facendo tutto il possibile per mettere in sicurezza la città. I soldi finalmente sono arrivati a Genova e i lavori in alcuni casi sono iniziati. Come per lo scolmatore del Fereggiano (nelle due foto sopra e in quelle sotto), cioè un grande tubo che sottrarrà acqua al torrente nei momenti di piena. Ma da solo questo cantiere non basterà a mettere i genovesi al sicuro.

 

Eravamo stati nel capoluogo ligure qualche anno fa e allora la soluzione di tutti i mali sembravano essere lo scolmatore del Fereggiano, quello del Bisagno e il rifacimento della sua copertura. Che cosa troviamo oggi? Che per il primo si procede, per il secondo non se ne parla ancora e per la copertura c'è un ritardo che imbarazza un po' tutti: nove mesi. 

 

 

Nove mesi impiegati per “una valutazione progettuale” dalla società che si è aggiudicata l’appalto, ci ha raccontato l’assessore regionale Giacomo Giampedrone. In altre parole Itinera, la società del gruppo Gavio che ha vinto la gara per i lavori sul tratto tombinato del Bisagno con un ribasso del 37 per cento, dall’inizio dell’anno non è andata avanti perché ha proposto una variante nel modo in cui portare avanti il progetto. Un ritardo che pagano Genova e i genovesi, che non sono sicuri e non lo saranno a lungo. 

 

Dissesto Doloso, Genova vulnerabile per almeno 10 anni

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