Cinisi ricorda Peppino Impastato a 39 anni dalla sua uccisione. FOTO

Assassinato dalla mafia in un casolare tra l'8 e il 9 maggio del 1978, il suo corpo fu dilaniato da un'esplosione sui binari della ferrovia Trapani-Palermo. Oggi viene ricordato con diverse iniziative nella sua città natale. LA FOTOGALLERY
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    La città di Cinisi, in provincia di Palermo, ricorda Peppino Impastato a distanza di 39 anni dalla sua uccisione per mano della mafia con un presidio al casolare dove fu assassinato nella notte tra l’8 e il 9 maggio, un corteo, un laboratorio teatrale e un concerto - 39 anni fa la morte di Aldo Moro e Peppino Impastato
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    Proveniente da una famiglia mafiosa, Impastato ruppe presto i legami con le cosche, impegnandosi nei gruppi di nuova sinistra e conducendo campagne di denuncia e mobilitazione antimafia in un contesto di isolamento, assieme a un'intensa attività culturale, anche attraverso i microfoni di Radio Aut - I cento passi - Il film biografico su Peppino Impastato
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    Impastato fu ucciso lo stesso giorno in cui a Roma veniva ritrovato il cadavere dell’onorevole Aldo Moro e qualche giorno prima delle elezioni alle quali si era candidato per Democrazia proletaria - Giuseppe Impastato, una vita contro la mafia
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    Poco dopo la sua morte, ci fu un tentativo di depistaggio finalizzato a far passare l’omicidio per un atto terroristico/suicidio di Peppino Impastato stesso, facendo leva su un Paese scosso dagli Anni di Piombo e dall’assassinio di Moro - 39 anni fa il ritrovamento del corpo di Aldo Moro, il ricordo a Roma
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    Mandante dell’omicidio Impastato fu il boss di Cinisi Gaetano Badalamenti, condannato per questo all’ergastolo nel 2002. La mafia volle colpire il giovane palermitano perché con il lavoro a Radio Aut infranse il tabù dell’omertà, tentando di distruggere il clima di riverenza nei confronti della mafia con l’arma del ridicolo - Mafia, scritte contro don Ciotti. Vaticano: "Piena solidarietà"
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    Tano Badalamenti diventa nelle parodie di Impastato "Tano Seduto" e Cinisi è "Mafiopoli", emblema di una criminalità organizzata sempre più 'sistema', con la sua fitta rete di alleanze a vari livelli e interessi - Lotta alla 'Ndrangheta, su Sky TG24 "Cacciatori di Calabria"
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    "Oggi c’è un clima di festa con i tanti studenti presenti – ha detto il fratello di Giuseppe Impastato, Giovanni – ma vorremmo che questo luogo diventasse un esempio di memoria perenne, non un posto fruibile per soli due giorni" - Il parco eolico della 'Ndrangheta, maxi sequestro in Calabria
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    Esiste un progetto per il casolare in cui è stato ucciso Impastato, come ha ricordato il fratello Giovanni. Il sito è stato dichiarato di interesse culturale attraverso un decreto regionale - 'Ndrangheta, così la cosca controllava l’ortomercato di Milano
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    Il casolare, tuttavia, non è stato ancora espropriato. "Abbiamo registrato anche l'impegno del guardasigilli Andrea Orlando, che è stato qui – ha aggiunto Giovanni Impastato – ma non vediamo grandi passi in avanti. L'auspicio è che entro il prossimo anno, in occasione del 40esimo anniversario dell'uccisione di mio fratello, si proceda per un esproprio di pubblica utilità, rendendolo così aperto a tutti. Ci stiamo mobilitando per questo" - Mattarella a Locri: "Mafia forte e presente. La lotta riguarda tutti"
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    Oltre al presidio nel casolare dove Peppino Impastato è stato ucciso, altre iniziative caratterizzano la commemorazione: un corteo da Radio Aut, il laboratorio teatrale "La notte inghiotte la città" nell’atrio comunale e il concerto della cantante folk Matilde Politi - Locri, corteo contro le mafie. Don Ciotti: "Oggi siamo tutti sbirri"
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    Numerose anche le mostre in programma, come quella sul centro Impastato, la collettiva fotografica sui "Diritti negati" e, fino 14 maggio, la mostra "Io non RITRATTO. Peppino Impastato, una storia collettiva" con i ritratti di amici e familiari di Impastato - Mafia: arrestato boss di Alcamo vicino a Messina Denaro