Civitanova, da lavori Anas riaffiora tomba della fanciulla di Plestia

Vasi, monili, monete: è il tesoro custodito nella sepoltura ritrovata nel sito dove un tempo sorgeva l’antica città romana. Il ritrovamento durante la realizzazione della nuova SS 77 che parte da Foligno. LA GALLERY

  • E' la tomba di quella che oggi tutti chiamano "la fanciulla di Plestia", dal nome dell'antica città romana, forse il più importante dei ritrovamenti effettuati durante i lavori Anas per realizzazione della nuova SS 77 Foligno-Civitanova Marche (nel progetto Quadrilatero Marche-Umbria) –
  • La principessa dormiva lì ormai da più di duemila anni. Accanto a lei, tutto il suo corredo di storie e monili, tra bracciali, vasi con intarsi rossi, pendenti in bronzo e fibule decorate con ossi. Proprio come si addiceva ad ogni dama alla moda del VII-VI secolo a.C. -
  • Chilometro dopo chilometro, ruspa dopo ruspa, mentre la strada cresceva i lavori hanno riportato alla luce tracce di antichi insediamenti che si susseguivano lungo un'arteria di cruciale importanza –
  • Si va da villaggi preistorici e protostorici con le relative necropoli e poi insediamenti di epoca romana sino alle testimonianze tardoantiche e altomedievali –
  • E proprio al valico di Colfiorito, in un lavoro di collaborazione tra le Soprintendenze Archeologiche delle Marche e dell'Umbria, ci si è ritrovati di fronte alla tomba della fanciulla di Plestia, con quel corredo, oggi restaurato, che potrà essere esposto al Museo Archeologico Nazionale delle Marche per la Festa dei Musei, il prossimo 2 luglio –
  • La tomba della principessa detta ''la fanciulla di Plestia'', dal nome dell'antica città romana, trovata durante i lavori Anas per realizzazione della nuova SS 77 Foligno-Civitanova Marche (nel progetto Quadrilatero Marche-Umbria) -