Yara, legali di Bossetti: processo sul nulla. In aula anche la moglie

Gli avvocati dell'unico imputato per l'omicidio della 13enne attaccano inquirenti e stampa. Il muratore si commuove quando uno dei suoi difensori parla della sua famiglia. FOTO - VIDEO

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    Marita Comi, moglie di Massimo Bossetti, unico imputato per l'omicidio di Yara Gambirasio, ha voluto essere in aula per assistere all'intervento dei difensori del marito - Il pm ha chiesto l'ergastolo e sei mesi di isolamento
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    Massimo Bossetti in aula si è commosso quando uno dei suoi legali, Paolo Camporini, ha fatto cenno alla sua famiglia. "Se lei è ancora qui - dice il difensore rivolgendosi a Marita Comi - se va tutte le settimane in carcere con i suoi figli è perché gli crede"
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    Claudio Salvagni, uno dei difensori di Bossetti, non ha avuto timore a usare la parola "tortura" in relazione alla vicenda giudiziaria e ha elencato quelli che, a suo avviso, sono "colpi bassi" da parte di investigatori e inquirenti: tra questi l'acquisizione delle lettere tra Bossetti e la detenuta Gina e quel video, che ritrae un furgone, per l'accusa del muratore, che fu diffuso alla stampa. "Si è trattato di un video confezionato come un pacchetto dono, per tranquillizzare la gente, per avere il mostro, il pedofilo, il mentitore seriale"
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    Non c'è nessuna certezza sul momento della morte di Yara Gambirasio, né sulle armi con cui è stata colpita a morte: lo ha affermato nella sua arringa Claudio Salvagni
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    La moglie di Massimo Bossetti, Marisa Comi, ha sempre sostenuto l'innocenza di suo marito, padre di suoi tre figli
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    E' "assurdo" tratteggiare Massimo Bossetti come un sexual offender perché "la sua vita è stata passata al setaccio e non è stato trovato nulla: la sua vita è casa, lavora e famiglia" sostiene uno dei legali del muratore, Claudio Salvagni