No Tav a Venezia, scontri in barca per il vertice Italia-Francia. FOTO

Corteo di protesta delle organizzazioni della Val di Susa insieme agli antagonisti veneti in occasione del summit tra Renzi e Hollande. Alcuni battelli tentano di forzare il blocco e invadere la zona rossa, ma sono respinti con gli idranti

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    Circa 500 persone, a piedi o in barca, hanno dato vita a cortei a Venezia contro le grandi opere, da Tav a grandi navi, in occasione del vertice Italia-Francia a Palazzo Ducale. Durante il corteo alcune imbarcazioni dei manifestanti hanno abbandonato il percorso stabilito e hanno cercato di invadere la zona rossa davanti Piazza San Marco, ma sono stati respinti dalle barche delle forze dell'ordine
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    Un momento degli scontri in barca sul Canal Grande. Alcuni manifestanti hanno lanciato dei fumogeni e la polizia ha usato gli idranti per tenere distanti le imbarcazioni dalla zona vietata -
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    Alcuni manifestanti hanno lanciato dei fumogeni e alcune imbarcazioni hanno tentato di superare punta della Dogana ed entrare nell'area del Bacino di San Marco, parte della cosiddetta 'zona rossa' predisposta per il vertice italo-francese -
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    I manifestanti sono stati respinti dagli idranti delle forze dell'ordine
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    Le imbarcazioni delle forze dell'ordine - presenti anche moto d'acqua della polizia - hanno usato soprattutto idranti per contenere le incursioni delle piccole imbarcazioni -
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    A Venezia per protestare contro il vertice tra Renzi e Hollande sono arrivate circa 500 persone -
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    In Laguna sono scesi sia i No Tav, arrivati dalla Val di Susa, che i comitati contro le grandi navi e le grandi opere. Il capoluogo veneto ha sancito così una sorta di gemellaggio tra i No Tav piemontesi e i sostenitori contro le navi in laguna, per ribadire il loro dissenso perché, come si legge in uno dei tanti cartelli: "Il tribunale dei popoli condanna il sistema delle grandi opere inutili ed imposte" -
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    Decine di bandiere 'No Tav', musica a tutto volume e vari cartelli - come 'No devastazioni e saccheggio. No grandi navi. No Tav', 'Preserviamo il nostro futuro difendendo scuole e territori' -, hanno accompagnato la manifestazione dalla stazione ferroviaria fino alle Zattere passando davanti all'Università veneziana. Il corteo si è snodato lungo i calli ed è stato effettuato a piedi e in barca -
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    "Fuori le navi dalla Laguna" è lo slogan ripetuto come un mantra dai manifestanti dei No Tav e No grandi navi lungo il percorso per Venezia, sotto una pioggerellina costante. Metà dei manifestanti, dopo il raduno, davanti alla stazione, sono saliti su numerosi barchini che li attendevano, attraccati, sulla rive del canal grande -
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    Il percorso, sia lungo i rii che le calle veneziane, è proseguito secondo un itinerario "obbligato". Le forze dell'ordine, in tenuta antisommossa, e gli agenti della polizia municipale, entrambi in presidio sull'acqua con le barche di servizio, hanno controllato che fosse seguito il percorso stabilito -
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    Tra i temi discussi al vertice tra Renzi e Hollande il dossier Libia e lotta all'Isis, le questioni europee - dalla crisi dei migranti alle strategie da sostenere a Bruxelles per una strategia pro-crescita - passando anche e soprattutto per temi strettamente bilaterali, come la Tav -
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    Il vertice è dedicato alla memoria di Valeria Solesin, la ricercatrice italiana morta negli attentati di Parigi lo scorso novembre -