Calcagno e Pollicardo a casa: dolore atroce per la morte dei colleghi

Picchiati e affamati, ci siamo liberati da soli” hanno raccontato i due ex ostaggi.Il sindaco di Sabrata: il rimpatrio delle salme di Salvatore Failla e Fausto Piano dovrebbe avvenire oggi  - FOTO  e VIDEO

  • Si sono liberati da soli, Gino Pollicardo e Filippo Calcagno, i tecnici rapiti in Libia e tornati in Italia all'alba dopo otto mesi di prigionia. Otto mesi durante i quali, insieme ai due compagni uccisi, Salvatore Failla e Fausto Piano, hanno subito violenze psicologiche e fisiche, sono stati presi a calci e pugni, colpiti con il manico di un fucile e tenuti senza cibo per giorni -
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    Si sono liberati da soli, Gino Pollicardo e Filippo Calcagno, i tecnici rapiti in Libia e tornati in Italia all'alba dopo otto mesi di prigionia. Otto mesi durante i quali, insieme ai due compagni uccisi, Salvatore Failla e Fausto Piano, hanno subito violenze psicologiche e fisiche, sono stati presi a calci e pugni, colpiti con il manico di un fucile e tenuti senza cibo per giorni - E' il racconto che esce dagli ex ostaggi dopo sei ore di audizione di fronte al pm della procura di Roma Sergio Colaiocco
  • "Siamo felici di essere a casa, ma provati per la morte dei colleghi" dicono Pollicardo e Calcagno. Il sindaco di Sabrata fa sapere che le salme sono ancora in Libia, ma "è molto probabile che il rimpatrio avvenga oggi" 7 marzo -
    "Siamo felici di essere a casa, ma provati per la morte dei colleghi" dicono Pollicardo e Calcagno. Il sindaco di Sabrata fa sapere che le salme sono ancora in Libia, ma "è molto probabile che il rimpatrio avvenga oggi" 7 marzo - Tutti i video
  • La piccola folla lo ha applaudito davanti al cortile della palazzina rossa dove vive al secondo piano e dove sono appesi striscioni di bentornato. Il tecnico ligure ha potuto riabbracciare anche la sorella Ivana e il papà  Antonio, detto Pino, rimasti a casa -
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    La piccola folla lo ha applaudito davanti al cortile della palazzina rossa dove vive al secondo piano e dove sono appesi striscioni di bentornato. Il tecnico ligure ha potuto riabbracciare anche la sorella Ivana e il papà Antonio, detto Pino, rimasti a casa - L'abbraccio coi familiari
  • "Non auguro a nessuno quanto abbiamo passato in questi mesi, eravamo in mano a dei criminali non a delle bande armate - ha detto ai cronisti -. Non posso non rivolgere un pensiero ai miei due colleghi che non ci sono più" -
    "Non auguro a nessuno quanto abbiamo passato in questi mesi, eravamo in mano a dei criminali non a delle bande armate - ha detto ai cronisti -. Non posso non rivolgere un pensiero ai miei due colleghi che non ci sono più" - VIDEO
  • Festa anche a Piazza Armerina, dove vive Filippo Calcagno. "Sono molto provato, vi prego di lasciarmi in pace per i prossimi giorni", ha detto Filippo Calcagno
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    Festa anche a Piazza Armerina, dove vive Filippo Calcagno. "Sono molto provato, vi prego di lasciarmi in pace per i prossimi giorni", ha detto Filippo Calcagno "Picchiati e affamati, ci siamo liberati da soli"
  • "Soltanto una volta arrivato in Italia ho saputo della morte di Salvatore Failla e Fausto Piano" ha aggiunto Filippo Calcagno tra le lacrime, ricordando i suoi due colleghi uccisi -
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    "Soltanto una volta arrivato in Italia ho saputo della morte di Salvatore Failla e Fausto Piano" ha aggiunto Filippo Calcagno tra le lacrime, ricordando i suoi due colleghi uccisi - "E' un dolore atroce"
  • "Eravamo in mano a dei criminali e non a delle bande armate e ci siamo liberati da soli", affermano i tecnici sequestrati in Libia e tornati finalmente a casa -
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    "Eravamo in mano a dei criminali e non a delle bande armate e ci siamo liberati da soli", affermano i tecnici sequestrati in Libia e tornati finalmente a casa - Il racconto di quasi otto mesi di prigionia