Folla ai funerali di Regeni. Il parroco: senza giustizia non c'è pace

Parenti e amici, anche provenienti dall'estero, si sono riuniti nella palestra di Fiumicello, il comune friulano, per l'ultimo saluto al ricercatore ucciso in Egitto in circostanze ancora da chiarire. Per volere della famiglia la cerimonia è aperta a tutti, ma in forma privata. La madre: "Grazie Giulio per avermi insegnato tanto". VIDEO - GALLERY

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    12 febbraio. Si celebrano a Fiumicello, in provincia di Udine, i funerali di Giulio Regeni, il giovane ricercatore ucciso al Cairo in circostanze che devono ancora essere chiarite. Tante le testimonianze di affetto durante la cerimonia. L'ultima è stata quella di Paola Regeni, madre di Giulio, il cui messaggio è stato letto da un ragazzo: "Grazie Giulio, per avermi insegnato tante cose. Resta nel mio cuore l' energia del tuo pensiero. Il tuo pensiero, per amare, comprendere, costruire tolleranza. Con affetto, la mamma" - VIDEO
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    Sono giunti anche numerosissimi amici del ricercatore dall'estero. Arrivati la notte scorsa, sono ospiti degli stessi residenti di Fiumicello - VIDEO
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    Su volere della famiglia non sono ammesse videocamere o macchine fotografiche all'interno della palestra di Fiumicello dove si celebra la cerimonia. Il parroco di Fiumicello, don Luigi Fontanot, nel corso dell'omelia ha definito "Giulio una persona speciale, per l'entusiasmo, per la voglia di conoscere" ricordando i concetti di libertà e di amicizia che aveva espresso: "Libertà è la possibilità di esprimere te stesso in un certo contesto; amicizia è un rapporto incondizionato tra due persone" -
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    Non ci sono corone di Stato né corazzieri al funerale. Lo ha deciso la famiglia - secondo quanto si è appreso, che avrebbe declinato l'omaggio del Quirinale. Una richiesta ufficiale in tal senso era giunta nei giorni scorsi ma è stata cortesemente rifiutata
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    Il manifesto funebre di Giulio Regeni. La famiglia ha tenuto a ribadire che la cerimonia funebre è aperta a tutti ma solamente a titolo personale senza esibizione di bandiere, gonfaloni o altri riconoscimenti, tanto che anche tutte le autorità che hanno preso parte al rito, per rispetto del volere dei genitori di Giulio, lo hanno fatto senza fascia di rappresentanza
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    Bandiere a mezz'asta al Palazzo della Regione Friuli Venezia Giulia a Trieste