Olive da tavola colorate, sequestri e denunce in Puglia. FOTO

La Forestale ha sequestrato oltre 10mila chili di olive pericolose per la salute: venivano verniciate con clorofilla ramata o solfato di rame per nascondere i difetti. Denunciati 18 imprenditori accusati di commercio di sostanze alimentari nocive e produzione di alimenti con aggiunta di additivi chimici non autorizzati dalla legge

  • Oltre 10mila chili di olive dolci da tavola sono state sequestrate in Puglia dagli agenti della Forestale: erano state colorate per nascondere i difetti ed erano altamente pericolose per la salute –
    ©ANSA
    Oltre 10mila chili di olive dolci da tavola sono state sequestrate in Puglia dagli agenti della Forestale: erano state colorate per nascondere i difetti ed erano altamente pericolose per la salute –
  • Diciotto gli imprenditori che sono stati denunciati: dovranno rispondere di commercio di sostanze alimentari nocive e produzione di alimenti con aggiunta di additivi chimici non autorizzati dalla legge –
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    Diciotto gli imprenditori che sono stati denunciati: dovranno rispondere di commercio di sostanze alimentari nocive e produzione di alimenti con aggiunta di additivi chimici non autorizzati dalla legge – Roma, Nas sequestrano 120 tonnellate di cibo avariato
  • La colorazione, con lo scopo di nascondere i difetti delle olive, avveniva utilizzando sia la clorofilla ramata (sostanza alimentare classificata dalla Ue come colorante E141, procedimento vietato dalla legislazione nazionale e da quella europea) sia il solfato di rame (particolarmente nocivo per la salute umana) –
    La colorazione, con lo scopo di nascondere i difetti delle olive, avveniva utilizzando sia la clorofilla ramata (sostanza alimentare classificata dalla Ue come colorante E141, procedimento vietato dalla legislazione nazionale e da quella europea) sia il solfato di rame (particolarmente nocivo per la salute umana) –
  • In molte aziende è stata accertata la presenza e l'utilizzo della clorofilla ramata nei locali di produzione, in altri casi è risultato fondamentale il campionamento delle olive effettuato dai forestali. La Forestale, da ottobre 2015 a gennaio 2016, in Puglia ha controllato oltre 50 aziende, denunciato 23 imprenditori, sequestrato oltre 5.500 quintali di olive ed emesso sanzioni amministrative per oltre 10.000 euro –
    In molte aziende è stata accertata la presenza e l'utilizzo della clorofilla ramata nei locali di produzione, in altri casi è risultato fondamentale il campionamento delle olive effettuato dai forestali. La Forestale, da ottobre 2015 a gennaio 2016, in Puglia ha controllato oltre 50 aziende, denunciato 23 imprenditori, sequestrato oltre 5.500 quintali di olive ed emesso sanzioni amministrative per oltre 10.000 euro – Roma, Nas sequestrano 120 tonnellate di cibo avariato
  • Gli imprenditori denunciati in questa operazione sono titolari di aziende dislocate nelle città di San Ferdinando, Polignano a Mare, Bitetto, Bitritto, Bisceglie, Margherita di Savoia, Bari, Sannicandro di Bari, Modugno, Noicattaro, Andria, San Giovanni Rotondo, Cassano delle Murge e Lucera –
    Gli imprenditori denunciati in questa operazione sono titolari di aziende dislocate nelle città di San Ferdinando, Polignano a Mare, Bitetto, Bitritto, Bisceglie, Margherita di Savoia, Bari, Sannicandro di Bari, Modugno, Noicattaro, Andria, San Giovanni Rotondo, Cassano delle Murge e Lucera –
  • “Il metodo di lavorazione principale per le olive dolci da tavola, il Castelvetrano, prevede l'utilizzo di soda caustica per  la deamarizzazione del frutto, da cui deriva il nome dolce – spiega la Forestale –. Ma durante la lavorazione il loro color verde tende a sfumare verso il giallo e questo fa emergere le macchie e i difetti delle olive. L'ingannevole l'utilizzo della clorofilla ramata E141 e del solfato di rame, con la conseguente colorazione verde brillante delle olive, ha il fine di mascherare tali difetti “ –
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    “Il metodo di lavorazione principale per le olive dolci da tavola, il Castelvetrano, prevede l'utilizzo di soda caustica per la deamarizzazione del frutto, da cui deriva il nome dolce – spiega la Forestale –. Ma durante la lavorazione il loro color verde tende a sfumare verso il giallo e questo fa emergere le macchie e i difetti delle olive. L'ingannevole l'utilizzo della clorofilla ramata E141 e del solfato di rame, con la conseguente colorazione verde brillante delle olive, ha il fine di mascherare tali difetti “ – Salerno, producevano mozzarelle senza latte: FOTO