Vatileaks 2, al via il processo contro Nuzzi e Fittipaldi

E' un processo "alla libertà di stampa", dicono i due giornalisti. A giudizio anche Monsignor Balda, ex numero due della Prefettura per gli Affari Economici, e Francesca Chaouqui, esperta di pubbliche relazioni: entrambi facevano parte di una commissione istituita da Papa Francesco per studiare riforme economiche e amministrative. Alla sbarra anche un dipendente della Santa Sede. Sono accusati di aver diffuso notizie riservate.  VIDEO

  • Cinque persone, tra cui i giornalisti Gianluigi Nuzzi ed Emiliano Fittipaldi, sono imputati nel processo iniziato oggi in Vaticano con l'accusa di aver diffuso notizie riservate, pubblicate in due libri sulla corruzione Oltretevere e sulle resistenze al nuovo corso moralizzatore di Papa Francesco - Tutti gli aggiornamenti sul caso
  • Il procedimento giudiziario ha provocato le proteste dei giornalisti e anche un richiamo da parte dell'Organizzazione per la Sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce). Nuzzi e Fittipaldi, autori rispettivamente di "Via Crucis" e "Avarizia", hanno detto di aver fatto soltanto il proprio lavoro - Il video
  • Gli altri imputati sono lo spagnolo Monsignor Angel Lucio Vallejo Balda, ex numero due della Prefettura per gli Affari Economici e la laica Francesca Chaouqui, un'esperta di pubbliche relazioni. Entrambi sono stati arrestati nelle scorse settimane in Vaticano. Il quinto imputato è un dipendente vaticano, Nicola Maio, assistente di Balda - Tutti gli aggiornamenti sul caso
  • La pubblicazione dei due libri ha provocato imbarazzo e rabbia in Vaticano. Secondo la Santa Sede gli autori hanno utilizzato informazioni che non sarebbero mai dovute uscire dalla città-Stato, e i testi darebbero una versione "parziale e tendenziosa" degli eventi - Tutti gli aggiornamenti sul caso
  • La fuga di notizie è uno dei principali scandali interni sotto il papato di Francesco, e ricorda la vicenda del primo Vatileaks, che uscì prima dell'abdicazione di Papa Benedetto nel 2013 - Tutti gli aggiornamenti sul caso