Messina, gettoni per false presenze. Indagati consiglieri comunali

Truffa aggravata, falso ideologico e abuso d'ufficio: sono questi i reati contestati ai consiglieri comunali che, secondo le indagini, avrebbero finto di partecipare alle riunioni delle commissioni consiliari. Per 12 di loro obbligo di firma davanti ai vigili prima e dopo l'intera durata dei lavori. Altre 10 persone indagate. FOTO

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    L’inchiesta “Gettonopoli” si abbatte sul Comune di Messina. Il gip della città, su richiesta della Procura, ha disposto misure cautelari nei confronti di 12 consiglieri comunali che avrebbero finto di partecipare alle riunioni delle commissioni consiliari. Le 12 persone dovranno firmare davanti ai vigili prima e dopo l'intera durata dei lavori – Sanremo, i “furbetti del cartellino”: 35 arresti in Comune. FOTO
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    Le 12 persone sono ritenute, a vario titolo, responsabili dei reati continuati di truffa aggravata, falso ideologico commesso da pubblico ufficiale in atti pubblici e abuso d'ufficio. Altri dieci consiglieri risultano indagati per gli stessi reati – "Furbetti del cartellino", il vigile di Sanremo: timbravo in mutande perché abito lì
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    L’indagine, avviata dalla Digos nel novembre 2014, ha permesso di accertare, anche attraverso intercettazioni video e ambientale (nelle foto alcuni frame), le condotte illecite del gruppo di consiglieri in occasione delle sedute delle commissioni consiliari permanenti – Assenteismo, 17 arresti al Comune di Reggio Calabria
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    Secondo le indagini, alcuni consiglieri tendevano a massimizzare i gettoni di presenza utilizzando vari sotterfugi per provare la propria partecipazione alle sedute. Gli investigatori hanno accertato che, in alcuni casi, i consiglieri intervenivano nel corso delle riunioni per il tempo strettamente necessario a firmare (e quindi ottenere il gettone di presenza) – Calabria, facevano la spesa in orario d'ufficio: 11 arresti
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    I dodici consiglieri comunali destinatari dei provvedimenti cautelari sono Carlo Abbate, Pietro Adamo, Pio Amodeo, Angelo Burrascano, Giovanna Crifò, Nicola Salvatore Crisafi, Nicola Cucinotta, Carmela David, Paolo David, Fabrizio Sottile, Benedetto Vaccarino e Daniele Santi Zuccarello – Messina, la Procura apre un'inchiesta sull'emergenza idrica
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    In una delle intercettazioni si sentirebbe: “A me di fare le commissioni non me ne f... niente, io voglio l'indennità. Io voglio questa c... d'indennità!”. In un’altra: "Gliel'ho spiegato non si pesa su questo, compare, io lo voglio il coso, devo raggiungere 40 presenze ... non va pesato sul gettone di presenza il lavoro, non è il gettone di presenza, non è la commissione, perché nella commissione non fai un c...". Un altro rimarca: "Il gettone diventa un modo per avere l'indennità che ci vuoi fare...me la devi riconoscere... è fatto così ma io la devo avere l'indennità". Nel corso delle indagini è emerso che vari consiglieri comunali, in virtù di un mutuo accordo, firmavano in sostituzione di un consigliere dello stesso gruppo o del capo gruppo, senza essere muniti di delega scritta da parte del delegante e alcuni affermavano: "...Io spesso e volentieri mi sostituisco con la ....tanto la .....non c'è mai e sostituisco lei perché tanto quella c'è poco, c'è soltanto alle 8 e mezza" - Sanremo, i “furbetti del cartellino”: 35 arresti in Comune. FOTO