Calcioscommesse, le mani della 'ndrangheta sulle combine

Da una telefonata del boss Pietro Iannazzo è partita l'indagine che ha portato all'arresto di 50 persone e ha coinvolto 30 squadre tra Lega Pro e Dilettanti. Attesa per gli interrogatori. Renzi: “Basta con personaggi discutibili”. LE INTERCETTAZIONI
  • Intercettazione risalente al settembre 2014 tra Piero Iannazzo e un calciatore non indagato nell'inchiesta. "E che ci sto a fare là, con una squadra di 'babbi' che a me non piace", dice Iannazzo, nipote del capo clan Vincenzino detto "il Moretto" - Gli arresti
  • “Quest'anno ha deciso che vuole vincere con pochi soldi ... e gli ho detto 'va bene ho capito ma i miei dammeli prima'”, prosegue Iannazzo - Gli arresti
  • Iannazzo era "consulente di mercato" del Neapolis, squadra campana di serie D. Avrebbe fatto vincere la squadra combinando le partite forte del suo ruolo di elemento di primo piano dell'omonima cosca di 'ndrangheta operante a Lamezia Terme - Gli arresti
  • Intercettazione di dialogo risalente al settembre 2014 (inizio stagione calcistica 2014-2015) tra Piero Iannazzo e un calciatore non indagato nell'inchiesta - Gli arresti
  • Cinquanta persone sono finite in manette nell'operazione "Dirty Soccer" della Dda di Catanzaro e della polizia - Gli arresti
  • 30 le squadre coinvolte tra Lega Pro e Dilettanti - Gli arresti