Napoli: la Città della Scienza, due anni dopo il rogo. FOTO

La sera del 4 marzo 2012 le fiamme devastorono i padiglioni. Ancora oggi non si conoscono i responsabili. Entro maggio prevista la proclamazione dei tre vincitori del concorso che si contenderanno il progetto di ricostruzione
  • Due anni dall'incendio e la Città della Scienza è ancora distrutta. Ancora oggi non si conoscono nomi, volti e motivazioni di chi, quella serata del 4 marzo 2013, innescò le bombe incendiarie – Il monito della Ue: "Ricostruire subito"
  • Quella sera del 4 marzo le fiamme divamparono con tale violenza che i vigili del fuoco dovettero lavorare tredici ore per domarle – Il monito della Ue: "Ricostruire subito"
  • Le indagini della magistratura partirono il giorno seguente, ma non si conoscono ancora i responsabili – Il monito della Ue: "Ricostruire subito"
  • Da quella notte è iniziato anche il lungo braccio di ferro su dove ricostruire i padiglioni. Lo scorso 19 febbraio, si è conclusa la prima fase del concorso di progettazione per il nuovo Science Centre e rese note le 15 idee progetto del bando – Il monito della Ue: "Ricostruire subito"
  • Il concorso, che rispetta l'anonimato dei partecipanti, si concluderà entro la fine di maggio con la proclamazione dei primi tre. Ma dall'avvio dei lavori serviranno almeno altri due anni e mezzo per vedere rinascere Citta' della Scienza - Il monito della Ue: "Ricostruire subito"
  • L'importo stanziato è di 54,9 milioni di cui 29,4 della Regione Campania - Delibera Cipe e 25,5 della Fondazione Idis-Città della Scienza – Il monito della Ue: "Ricostruire subito"