Casa al Colosseo, reato prescritto per Scajola. FOTO

La corte d'Appello di Roma ha chiuso con una prescrizione la vicenda della compravendita dell'appartamento nella Capitale. "Questo processo ha causato il casino nella mia vita", ha commentato l'ex ministro, che in primo grado era stato assolto. VIDEO
  • La seconda corte d'Appello di Roma ha prescritto il reato di finanziamento illecito per l'ex ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola in relazione alla vicenda della compravendita di un appartamento vicino al Colosseo - Processo casa Colosseo Scajola, caso prescritto
  • L'ex ministro per questa vicenda era stato assolto in primo grado. Si chiude così il caso della casa romana con vista sul Colosseo la cui compravendita era avvenuta "a sua insaputa", come ha sempre sostenuto Scajola - L'assoluzione in primo grado
  • Il processo di primo grado si era concluso con una sentenza di assoluzione per assenza di prove. Il giudice aveva stabilito "l'assenza di dolo" - Scajola indagato per la casa comprata "a sua insaputa"
  • Scajola era accusato di finanziamento illecito ad un singolo parlamentare. Nei confronti dell'ex ministro il procuratore generale aveva sollecitato una condanna a tre anni di reclusione ma i giudici romani hanno dichiarato il reato prescritto - Processo casa Colosseo Scajola, caso prescritto
  • L'ex ministro dei governi Berlusconi era presente in aula. Attualmente è agli arresti domiciliari per un'altra vicenda giudiziaria che lo vede indagato per favoreggiamento - Processo casa Colosseo Scajola, caso prescritto
  • "Questo processo ha causato tutto il casino nella mia vita". Questo il commento dell'ex ministro Claudio Scajola, dopo la sentenza che ha dichiarato il non luogo a procedere per prescrizione del reato di finanziamento illecito - Processo casa Colosseo Scajola, caso prescritto
  • I difensori di Scajola, gli avvocati Giorgio Perroni ed Elisabetta Busuito, hanno espresso soddisfazione: "C'è stata sostanzialmente una conferma del giudizio di primo grado, i giudici hanno rigettato la richiesta di condanna" - Processo casa Colosseo Scajola, caso prescritto
  • La vicenda esplose nel 2010 quando la Guardia di Finanza trovò traccia di assegni circolari per una somma vicina ai 900 mila euro riconducibili ad una persona vicina all'imprenditore romano Diego Anemone - Scajola, gip: sì al processo per ex ministro e Chiara Rizzo
  • Le beneficiarie degli assegni dissero di averli ricevuti per la vendita a Scajola di un appartamento in Via del Fagutale a Roma, davanti al Colosseo. Scajola ha sempre replicato di aver pagato l'immobile 600 mila euro di tasca propria - Scajola: "La mia colpa? La troppa superficialità"
  • Secondo l'accusa, Anemone avrebbe pagato, attraverso l'architetto Angelo Zampolini, parte della somma versata nel luglio del 2004 dall'esponente politico, per acquistare l'immobile e per i lavori di ristrutturazione dell'appartamento - - Scajola arrestato dalla Dia. Fotogallery
  • Per questa vicenda Scajola si è dimesso da ministro dicendo di volersi difendersi dalle accuse. Nel 2011 la procura di Roma ha aperto un'indagine e il politico ligure e il 27 gennaio 2014 è stato assolto - Le dimissioni da ministro di Claudio Scajola nel 2010
  • Al momento l’ex ministro prima dell’Interno e poi dello Sviluppo economico è agli arresti domiciliari per un’altra inchiesta, che lo vede indagato per il favoreggiamento della latitanza di Amedeo Matacena - Scajola, gip: sì al processo per ex ministro e Chiara Rizzo