Ragusa, per evitare lo sfratto si murano in casa. FOTO

Hanno sigillato con cemento e mattoni la porta d'ingresso della loro abitazione a Pedalino, frazione di Comiso, per protestare contro le aste giudiziarie. La loro villetta, 150 metri quadri con giardino, è stata battuta a 30mila euro
  • Si sono fatti murare dentro la loro abitazione e si sono legati alle bombole del gas, per impedire lo sfratto ad opera dell'ufficiale giudiziario - Boom di sfratti nel 2010
  • Protagonisti della vicenda sono Pina e Paolo Iacono, coniugi residenti a Pedalino, frazione di Comiso, la cui casa è finita all'asta e svenduta per trenta mila euro - Caro affitti
  • La coppia aveva offerto di ricomprare la villetta per lo stesso importo a cui è stata giudicata, ma le trattative tra le parti finora non hanno dato esito positivo - Milano, studenti fuorisede a caccia di una stanza
  • A sostenerli ci sono i Forconi, guidati da Mariano Ferro, e il Movimento per i diritti degli agricoltori - Istat: 130mila nuovi occupati, ma sale la disoccupazione
  • Ll'ufficiale giudiziario avrebbe dovuto consegnare l'immobile alla nuova proprietaria, una donna di Comiso, che l'ha acquistata per 30mila euro, circa un quinto del valore commerciale dell'appartamento, secondo i prezzi medi dell'area - Crisi economica
  • In questi mesi la coppia ha condotto trattative per cercare di ricomprarla, ma il tentativo è caduto nel vuoto - Crisi: +64% degli sfratti per morosità in 5 anni
  • L'appartamento si trova al piano terra, e per l'ufficiale giudiziario non è stato difficile entrare dalla finestra, a dimostrazione del fatto che quello messo in atto dalla coppia è un gesto simbolico per attirare l'attenzione sul problema delle aste - Ue: in Italia 1 famiglia su 4 non riesce a pagare il mutuo