Malati di Sla: "Il governo ha accolto le nostre proposte"

"Siamo soddisfatti dell'esito del vertice" dice il Comitato 16 Novembre dopo l'incontro al Ministero dell'Economia. I disabili erano tornati a protestare per chiedere un tavolo interministeriale per la non autosufficienza e un aumento dei fondi. FOTO
  • "Siamo soddisfatti, il governo ha accolto le nostre proposte". Così Mariangela Lamanna, vicepresidente del Comitato 16 novembre che riunisce le associazioni dei malati di Sla, al termine dell'incontro al ministero dell'Economia - Video choc, in tv il suicidio di un malato di Sla
  • Il governo si è impegnato su tre punti: 1) la convocazioni entro 45 giorni del tavolo interministeriale per la definizione di un piano nazionale sulla non autosufficienza con particolare attenzione al tema della domiciliarità indiretta per le cure - Addio al calciatore Borgonovo, da tempo era malato di Sla
  • 2) l'approfondimento e i riflessi dell'inclusione nell'Isee delle provvidenze sociali - Under pressure: vivere con la sclerosi multipla
  • 3) il chiarimento dei criteri di ripartizione dei 350 milioni del fondo nazionale per la non autosufficienza nel senso delle destinazioni ai malati gravissimi del 30% di 275 milioni più 75 milioni già a tal fine vincolati - Foto delle precedenti proteste dei malati di Sla
  • I malati di Sla erano tornati a protestare in piazza davanti al ministero dell'Economia per chiedere che le loro richieste fossero accolte. I malati avevano iniziato anche uno sciopero della fame - La pagina Facebook del Comitato 16 novembre
  • Una gigantografia di Raffaele Pennacchio, il medico morto malato di Sla, accompagnata dalla scritta "Non c'era tempo, non c'è tempo" e cartelli con la scritta "assistenza domiciliare indiretta, meno strutture residenziali sanitarie" - Il blog del Comitato 16 novembre
  • Era iniziata così, il 7 maggio, davanti al ministero dell'Economia, la protesta dei malati di Sla e di altre malattie gravissime, organizzata dal Comitato 16 novembre - Sla, sclerosi laterale amiotrofica
  • In piazza, oltre a diversi malati e ai loro familiari, anche i fratelli Sandro e Marco Biviano, che dal 23 luglio scorso hanno dato vita a un presidio permanente in piazza Montecitorio per la libertà di cura con il metodo Stamina - Stamina Foundation