Casal di Principe ricorda don Diana a 20 anni dall'omicidio

Oltre 5mila persone hanno sfilato in corteo per ricordare il sacerdote vittima della camorra. "Il sacrificio di don Giuseppe - ha detto la sorella - è servito a innescare il cambiamento ed oggi è simbolo della lotta alla criminalità". FOTO e VIDEO
  • 19 marzo - Corteo a Casal di Principe in memoria di don Peppino Diana, ucciso dai Casalesi 20 anni fa mentre era in chiesa - Il ricordo di Federico Cafiero De Raho
  • Migliaia di persone in corteo nel ricordo di don Peppino Diana, il parroco della chiesa di San Nicola di Bari di Casal di Principe (Caserta) ucciso 20 anni fa dalla camorra e diventato simbolo dell'impegno della società civile contro la criminalità - Don Ciotti: "Un martire"
  • Il corteo, al passaggio davanti alla casa del sacerdone, ha tributato un saluto particolare alla madre, Jolanda, che ha seguito dal balcone il passaggio delle tante persone presenti - Camorra, scoperti i bunker dei boss dei Casalesi. VIDEO
  • Presenti in testa al corteo i fratelli di don Peppe Diana, Emilio e Marisa, il presidente della Commissione bicamerale Antimafia, Rosy Bindi, il prefetto di Caserta Carmela Pagano, don Luigi Ciotti e il coordinamento dei familiari delle vittime innocenti - Il ricordo di Don Patricello e Don Ciotti
  • Proprio a Casal di Principe, cittadini e istituzioni hanno voluto ricordare il sacerdote e il suo impegno - Tutti i boss dei casalesi
  • Il camorrista "è come Giuda, perché vende la vita per denaro" ha detto il vescovo di Aversa, monsignor Angelo Spinillo, che ha celebrato nella parrocchia di San Nicola la messa in occasione del ventennale dell'uccisione per mano dei Casalesi - Il ricordo di Federico Cafiero De Raho
  • Anche quella mattina del 19 marzo 1994, alle 7.25, il parroco anticamorra stava celebrando la sacra funzione, nel giorno del suo onomastico, quando un sicario, Giuseppe Quadrano, sparò contro di lui quattro colpi - Don Diana simbolo della lotta alla criminalità
  • Il sacrificio di don Giuseppe - ha detto la sorella di don Giuseppe - è servito a innescare il cambiamento ed oggi è simbolo della lotta alla criminalità" - Don Ciotti: "Don Diana un martire"