Roma, scarcerati gli arrestati nel corteo del 19 ottobre

I sei finiti in manette durante la manifestazione sono tornati in libertà: secondo il Gip non vi è nessuna prova della loro partecipazione agli scontri. Sit-in di solidarietà davanti a Regina Coeli. GALLERY
  • Un sit-in è stato organizzato davanti al carcere di Regina Coeli per esprimere solidarietà ai sei arrestati nel corso degli scontri avvenuti nel corteo di sabato 19 - Il seguito della manifestazione
  • L'occasione del sit-in è stata l'interrogatorio di garanzia a cui sono stati sottoposti le sei persone arrestate, che alla fine sono state tutte scarcerate - Le immagini degli scontri
  • Per tutti e sei gli arrestati le accuse erano di resistenza a pubblico ufficiale, ma secondo il gip non vi sono elementi che provino la loro partecipazione agli scontri - Il video dei tafferugli
  • "Tutti liberi" lo slogan del sit-in messo in piedi in solidarietà ai sei arrestati negli scontri di sabato 19 ottobre e poi rilasciati - I manifestanti in marcia verso Porta Pia
  • I partecipanti alla protesta del 19 ottobre si oppongono all'austerity e chiedono casa e reddito per tutti - La cronaca del corteo
  • Il corteo del 19 ottobre è continuato per alcuni giorni con un presidio vicino a Porta Pia - Dopo il corteo
  • "Stiamo lasciando il presidio a Porta Pia perché ci sembra insufficiente rispetto a un governo schiacciato sempre di più sui poteri forti, ma la lotta continua", ha assicurato Luca Fagiano dei Movimenti per il diritto all'abitare - Roma blindata: le foto
  • Al corteo dei movimenti per il diritto alla casa si erano uniti migranti, No Tav e No Muos, studenti e attivisti dei centri sociali - Tra i manifestanti