Fiat, sit-in a Pomigliano. E c'è chi improvvisa una partita

Presidio all’alba davanti ai cancelli dello stabilimento. La protesta, promossa dal Comitato di lotta cassaintegrati, Si Cobas, centri sociali e movimenti studenteschi, per chiedere il rientro di tutti i cassaintegrati e il salario garantito. FOTO
  • 27 settembre, è terminata con due calci ad un pallone, la protesta davanti alla fabbrica Fiat di Pomigliano d'Arco organizzata, tra gli altri, dal comitato di lotta Cassaintegrati dello stabilimento, da Si Cobas, da centri sociali e gruppi studenteschi - L'Italia che lotta per non perdere il lavoro
  • Oltre 200 persone - secondo gli organizzatori - hanno partecipato al presidio davanti ai cancelli dello stabilimento Fiat di Pomigliano d'Arco (Napoli). I manifestanti hanno anche bloccato la statale 162 - Melfi, tornano in fabbrica i 3 operai Fiat reintegrati
  • Un gruppo di studenti ha improvvisato una "partitina" tirando due calci ad un pallone a poche centinaia di metri dalle forze dell'ordine schierate in assetto antisommossa nei pressi dell'ingresso principale dello stabilimento - La Fiat dell'era Marchionne
  • Tra i manifestanti anche gruppi di lavoratori dello stabilimento Fiat di Mirafiori, della Granarolo di Bologna, della Tnt, Sda Bologna, Cogefrin, Unilog e Artoni (tutti di Bologna), esponenti del movimento No Tav, Carc e del sindacalismo di base
  • La protesta ha provocato non pochi disagi ai pendolari diretti a Napoli ed alla zona industriale di Pomigliano - L'Italia che lotta per non perdere il lavoro
  • La protesta è stata indetta per chiedere il rientro di tutti i cassaintegrati e il salario garantito - Melfi, tornano in fabbrica i 3 operai Fiat reintegrati
  • La protesta, iniziata intorno alle 4, è terminata alle 7 del mattino di venerdì 27 settembre - La Fiat dell'era Marchionne