L'Aquila, il prima e il dopo per Gianni Berengo Gardin. FOTO

Al via al Museo di Roma in Trastevere una mostra del celebre fotografo ligure dedicata alla città distrutta dal terremoto del 2009. Immagini in bianco e nero che raccontano un tessuto urbano che rischia di scomparire. Guarda la fotogallery
  • Campane della Chiesa di S. Marco (sec. XV) © Gianni Berengo Gardin/Contrasto - Inaugura mercoledì 26 settembre la mostra L’Aquila prima e dopo. Fotografie di Gianni Berengo Gardin presso il Museo di Roma in Trastevere Guarda anche: Lo speciale Terremoto in Abruzzo
  • Piazza della Repubblica. L’ultimo rintocco © Gianni Berengo Gardin/Contrasto - La città dell’Aquila prima e dopo il terremoto, in un percorso espositivo che presenta la toccante testimonianza di un grande maestro della fotografia a tre anni dalla tragedia Guarda anche: Lo speciale Terremoto in Abruzzo
  • Via Sassa. Studio dell’artista Marcello Mariani in una chiesa sconsacrata © Gianni Berengo Gardin/Contrasto - ll rapporto tra Berengo Gardin e L’Aquila risale a 16 anni fa, quando aveva immortalato il calore della gente e la sua straordinaria architettura Guarda anche: Lo speciale Terremoto in Abruzzo
  • Lo studio di Mariani dopo il sisma © Gianni Berengo Gardin/Contrasto - Il fotografo è tornato per testimoniare lo stato in cui è ridotta una città bloccata e ferita, con un centro storico trafitto da impalcature, nascosto da teli e travi Guarda anche: Lo speciale Terremoto in Abruzzo
  • Piazza S. Margherita. Il Palazzetto dei Nobili e Palazzo Camponeschi © Gianni Berengo Gardin/Contrasto - “La cosa più impressionante”, racconta il fotografo è “il silenzio che c’è per le strade. Non passa nessuno; non c’è nessuno" Guarda anche: Lo speciale Terremoto in Abruzzo
  • Piazza S. Margherita. La trasfigurazione © Gianni Berengo Gardin/Contrasto - "Non ci sono i bambini che giocano, le donne che fanno la spesa, la gente che va in ufficio - prosegue Berengo Gardin - C’erano solo quattro cani abbandonati che giravano" Guarda anche: Lo speciale Terremoto in Abruzzo
  • Gli stessi portici ora colmi di silenzio © Gianni Berengo Gardin/Contrasto - "E io, che sono abbastanza vecchio, ricordo a Roma com’era San Lorenzo dopo il bombardamento degli americani. Avevo 14 anni ed era la stessa cosa" Guarda anche: Lo speciale Terremoto in Abruzzo