Calabresi, 40 anni fa l’omicidio del commissario

Il 17 maggio del 1972 fu assassinato con due colpi di pistola sotto casa sua a Milano. Ha pagato con la vita la campagna di denigrazione promossa contro di lui da quanti lo ritenevano responsabile della morte dell'anarchico Pinelli. FOTO

  • Il 17 maggio del 1972, due anni e mezzo dopo la bomba di piazza Fontana, un commando attende in via Cherubini a Milano che Luigi Calabresi esca di casa per recarsi in questura. Da un un'auto scende un uomo, si avvicina al commissario e spara due colpi - Le vedove di Calabresi e Pinelli si stringono la mano
  • Sono le 9,15. Calabresi viene ferito a morte da due proiettili che lo colpiscono alla testa e alla schiena e cade a terra accanto alla sua auto, una Fiat 500 - Il video
  • Calabresi pagò con la vita la campagna di denigrazione promossa contro di lui da quanti lo ritennero responsabile della morte di Giuseppe Pinelli, l’anarchico precipitato da una finestra del commissariato durante un interrogatorio su Piazza Fontana - Milano: scritte anarchiche contro Calabresi
  • Una foto dei funerali di Luigi Calabresi. In primo piano la moglie Gemma Capra - 40 anni fa l'omicidio di Calabresi: VIDEO
  • Fu soprattutto il movimento extraparlamentare di Lotta Continua a montare una campagna contro Calabresi particolarmente violenta, nonostante fosse stato accertato che il commissario non si trovava nella stanza dell'interrogatorio in quel momento - Le vedove di Calabresi e Pinelli si stringono la mano
  • Per l'omicidio del commissario la svolta avviene 15 anni dopo, il 28 luglio del 1988, con l'arresto clamoroso di Adriano Sofri, Giorgio Pietrostefani, Ovidio Bompressi e il pentito Leonardo Marino - 40 anni fa l'omicidio di Calabresi: VIDEO
  • Per l'omicidio Calabresi, dopo un lugno e controverso iter giudiziario, sono stati condannati a 22 anni di carcere Ovidio Bompressi, Giorgio Pietrostefani e Adriano Sofri. Leonardo Marino ha avuto 11 anni, cancellati poi dalla prescrizione - 40 anni fa l'omicidio di Calabresi: VIDEO
  • Sofri, secondo l'accusa, aveva dato l'assenso politico all'omicidio, pensato da Pietrostefani, ritenuto il 'capo' dell'ala militare di Lc. A sparare al commissario sarebbe stato Bompressi (nella foto) mentre Marino aveva fatto da autista
  • Ovidio Bompressi, accusato di esser il killer, il 30 marzo del 2005 ottiene la grazia dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
  • Adriano Sofri dal carcere scrive per molti giornali e dopo una grave malattia e una lunga detenzione ai domiciliari, il 16 gennaio del 2012 torna libero - Sofri torna libero
  • L'omicidio di Calabresi, secondo l'accusa, sarebbe stato pensato da Giorgio Pietrostefani, ritenuto il capo dell'ala militare di Lotta Continua
  • Il pentito Leonardo Marino, è stato condannato a 11 anni, cancellati dalla prescrizione
  • Mario Calabresi, figlio di Luigi Calabresi, a Villa Torlonia a Roma in occasione dell'inaugurazione di una strada del parco intitolata a suo padre
  • La vedova di Luigi Calabresi Gemma Capra