Ti vedo/ Mi vedi, un libro e una mostra per raccontare Secondigliano

Il volume e l'esposizione sono il risultato del corso di fotografia organizzato nel penitenziario dall'agenzia Controluce e da Il carcere possibile Onlus. "E' stato come vivere un giorno di libertà" ha raccontato un detenuto. LE FOTO
  • Ti vedo / Mi vedi - un libro e una mostra per documentare il lavoro svolto dai detenuti del carcere di Secondigliano, a Napoli
  • Il volume e l'esposizione sono il risultato del corso di fotografia per detenuti, che si è tenuto presso il Centro Penitenziario dal settembre al dicembre 2012
  • Il progetto è stato ideato da Mario Laporta dell’ Agenzia Controluce, tra i più apprezzati fotoreporter napoletani, e da Tommaso Pelliccia, avvocato del consiglio direttivo del Carcere Possibile Onlus. Il libro edito da Rogiodi Editore e la mostra saranno presentati al pubblico il 2 aprile alla Feltrinelli di Napoli
  • Il risultato del lavoro è stato "un servizio corale, a più mani. Qualsiasi quotidiano o magazine non avrebbe nulla da eccepire su ciò che hanno realizzato gli allievi di questo corso" dice il fotografo Mario La Porta
  • Il libro e la mostra si snodano in 3 sezioni: immagini prodotte dagli allievi, immagini di documentazione del corso prodotte da Angela Grimaldi e un composit dei volti degli allievi prodotto da Mario Laporta, agenzia Controluce
  • L’obiettivo: “Trasmettere le basi di una professionalità da impiegare una volta che saranno liberi”.
  • "Ho conosciuto dei veri fotografi che con pazienza mi hanno messo il loro lavoro nella testa e ciò spero un giorno di poterlo sfruttare" . Questa la speranza di uno dei giovani che ha partecipato al corso
  • "Ringrazio chi mi ha dato la possibilità di cambiare e di capire tante cose della vita" ha scritto Grasso, uno dei detenuti di Secondigliano
  • Gli scatti sui rifiuti sono stati realizzati dai detenuti di Secondigliano che hanno frequentato il corso di fotografia all'interno del carcere
  • "Prendere in mano una macchina fotografica, quella professionale, è come vivere una giornata di libertà" ha commentato uno dei detenuti
  • "Sono rimasto soddisfatto di questa iniziativa - ha detto Grasso - perché almeno in futuro, quando uscirò di sicuro mi sarà molto utile"
  • "Ringrazio chi ci ha dato la possibilità di passare dei momenti in modo diverso insegnando cose nuove" ha commentato un altro dei partecipanti al corso