1992-2012: Mani pulite 20 anni dopo

Il 17 febbraio del 1992 Mario Chiesa, presidente del Pio Albergo Trivulzio di Milano, viene arrestato dopo aver intascato una mazzetta da 7 milioni di lire. E' l'inizio della più clamorosa inchiesta giudiziaria italiana, che smaschererà un sistema radicato di tangenti, spazzando via la Prima repubblica
  • Il 17 febbraio del 1992 Mario Chiesa, esponente del Psi milanese, presidente del Pio Albergo Trivulzio, viene arrestato dal pm Antonio Di Pietro dopo aver intascato una tangente da 7 milioni di lire Leggi anche: Arriva su Sky "1992", la serie che racconta Tangentopoli
  • La mazzetta era stata pagata a Mario Chiesa (nella foto) dall'imprenditore Luca Magni, d'accordo con gli inquirenti Chiesa è stato arrestato di nuovo nel 2009: guarda il servizio di SkyTG24
  • Chiesa, dopo l'arresto, racconterà ai magistrati di un sistema di tangenti e finanziamenti illeciti che coinvolgeva i massimi dirigenti del Psi e della Dc milanese e lombarda. "E' solo un mariuolo" disse di lui Craxi Leggi anche: Arriva su Sky "1992", la serie che racconta Tangentopoli
  • Tra i magistrati che indagano su Mani pulite c'è Antonio Di Pietro, oggi leader dell'Italia dei Valori La seconda vita di Di Pietro in politica: tutte le foto
  • Gli altri magistrati del pool Francesco Greco, Francesco Saverio Borrelli, Gherardo Colombo e Ilda Boccassini Leggi anche: Arriva su Sky "1992", la serie che racconta Tangentopoli
  • Con l'arresto di Chiesa prende il via la più clamorosa inchiesta giudiziaria della storia italiana, che scatena un'ondata di indignazione nel Paese. Nella foto una manifestazione della Lega Nord davanti al Palazzo di giustizia di Milano
  • I partiti vengono travolti dall'inchiesta. Il leader del Psi Bettino Craxi riceve un avviso di garanzia nel dicembre del 1992 Leggi tutte le notizie su Bettino Craxi
  • La contestazione contro Craxi davanti all'hotel Raphael di Roma il 30 aprile del 1993 E a Lissone si intitola una via a Craxi: le polemiche
  • Il Psi non è l'unico partito ad essere travolto. Nel febbraio del 1993 Giorgio La Malfa, accusato di un finanziamento illecito lascia la segreteria nazionale del Partito repubblicano
  • Pochi giorni dopo è Ciriaco De Mita, già segretario nazionale della Dc, a lasciare la presidenza della Commissione bicamerale per le riforme, per l'inchiesta sulla ricostruzione dell'Irpinia che coinvolge il fratello
  • Manifestazioni a sostegno di Di Pietro e del pool di mani pulite
  • Manifestazioni a sostegno di Di Pietro e del pool di mani pulite
  • Il 22 giugno 1993 Mino Martinazzoli scioglie la Dc
  • L'inchiesta su tangentopoli tocca anche esponenti del Pci come Primo Greganti
  • Tra i processi chiave di Mani Pulite quello per le tangenti Enimont: nella foto, Bettino Craxi testimonia durante il processo
  • Anche Arnaldo Forlani (Dc) è chiamato a testimoniare sui finanziamenti illeciti ricevuti dall'affare Enimont
  • Principale imputato del processo Enimont è Sergio Cusani, accusato di essere stato l'intermediario tra Raul Gardini e i principali partiti italiani per il versamento di tangenti
  • Viene coinvolto dall'inchiesta anche l'imprenditore Gabriele Cagliari: arrestato, si toglie la vita in carcere il 20 luglio 1993. Pochi giorni dopo si suicida Raul Gardini. Un anno prima anche il socialista Moroni si era ucciso, dopo un avviso di garanzia
  • Antonio Di Pietro al termine della sua ultima requisitoria al processo Enimont, il 6 dicembre 1994, si toglie la toga e annuncia l'intenzione di lasciare la magistratura La seconda vita di Di Pietro in politica: tutte le foto