Ruby e il bunga bunga: anche le statue si indignano

La singolare protesta del movimento cittadino "Nessun dorma": cartelli sulle opere d'arte per dire che esiste I cartelli sulle statue vogliono ribadire che "esiste un'Italia diversa" da quella raccontata dai presunti festini ad Arcore. LE FOTO
  • 7 febbraio 2011, 150 statue in tutta Roma hanno deciso di ''mostrare'' la propria indignazione, ''indossando'' dei cartelli per chiedere al Paese di far vedere che esiste un'Italia diversa. L'iniziativa del gruppo "Nessun dorma" - Rubygate: lo speciale
  • L'iniziativa del comitato di cittadini che si dicono "stanchi di vedere il proprio paese deriso a livello internazionale e preoccupati per l'assoluta immobilità della politica di fronte ai problemi reali del Paese" - Silvio Berlusconi da Noemi a Ruby: tutte le foto
  • "Sveglia, il corpo dell'Italia non è in vendita" si legge su una delle 150 statue che indossano cartelli per dire che esiste un'Italia diversa dal bunga bunga - Ruby&Friends: le parole dei protagonisti dello scandalo
  • "Nessun dorma, svegliamoci". O, in inglese: "Italy: there's more than bunga bunga" . Questo lo slogan dell'iniziativa - Ruby: "Niente sesso con Berlusconi". L'INTERVISTA
  • Nessun Dorma si definisce "gruppo spontaneo, senza alcuna collocazione partitica‚ un'organizzazione articolata, nato dall'esigenza da parte di gente comune di far sentire la propria voce"
  • "E' ora che l'Italia dimostri di essere migliore di come viene rappresentata dall'attuale Governo, una Nazione fatta di donne e uomini che ogni giorno lavorano per un Paese migliore, in cui i genitori non spingano le figlie alle feste di Arcore" spiegano
  • I cartelli sulle statue vogliono ribadire che "esiste un'Italia diversa, intenzionata a non cedere a quello che sembra un inarrestabile deterioramento della sostanza e dell'immagine della politica in questo Paese"
  • La protesta del movimento dei cittadini 'Nessun dorma', che si dice stanco "di un Paese in cui viene permesso al premier di monopolizzare il dibattito politico con una degradante sequela di comportamenti offensivi della dignità delle donne"
  • "Anche le statue si sono indignate", si legge in una nota di 'Nessun dorma', "ora tocca a tutti noi, persone in carne e ossa, alzarci in piedi e riprendere in mano il nostro destino"
  • All'alba del 7 febbraio 150 statue in tutta Roma hanno deciso di mostrare la propria indignazione, "indossando" dei cartelli per chiedere al Paese di far vedere che esiste un'Italia diversa
  • L'obiettivo dell'iniziativa è far vedere che esiste un Paese migliore, in cui i genitori non spingono le proprie figlie a partecipare ai festini di Arcore. L'Italia è un paese che purtroppo da quindici anni vive nell'umiliazione di una democrazia zoppa"
  • Sono 150 le statue 'indignate' di Roma che hanno mostrato a passanti e turisti cartelli con slogan come 'C'è un'Italia che non chiude gi occhi', 'Il corpo dell'Italia non è in vendita' e 'Pietrificata da questo ciarpame'
  • 150 statue indignate contro il bunga bunga
  • 7 febbraio 2011, 150 statue in tutta Roma hanno deciso di ''mostrare'' la propria indignazione, ''indossando'' dei cartelli per chiedere al Paese di far vedere che esiste un'Italia diversa. L'iniziativa del gruppo "Nessun dorma"