L'Etna si risveglia: fontane di lava spettacolari nei cieli siciliani

L’attività stromboliana si è concentrata nel cosiddetto “pit crater”, una sorta di pozzo formatosi sul basso versante orientale del cono del cratere di sud-est. Chiuso per alcune ore l’aeroporto di Catania. LE FOTO
  • Nella notte tra il 12 e il 13 gennaio l'Etna è tornato in attività con una vistosa fontana di lava molto spettacolare, visibile anche da molto lontano: da Taormina o da Catania - Tutte le notizie sull'Etna
  • Dalla mezzanotte di mercoledì 12 gennaio alle 6.30 di giovedì 14 lo spazio aereo circostante l'aeroporto di Catania è stato chiuso alle operazioni di volo, a causa dell'attività eruttiva dell'Etna, che ha emesso una nube di cenere - Fenomeni naturali: l'album fotografico
  • L'attività esplosiva con emissione di materiale incandescente e intensi bagliori rossi sull'Etna è visibile a decine chilometri di distanza e interessa il 'pit crater', la profonda depressione apertasi sul fianco orientale del cono del cratere
  • Si è trattato dell'evoluzione dell'attività di tipo stromboliano iniziata fra il 2 e 3 gennaio e che finora aveva prodotto soltanto ceneri. A partire dalle 23:00 di mercoledì 13 gennaio è diventata più intensa e sono stati liberati getti di ceneri
  • L'eruzione dell'Etna è stata visibile anche da Taormina e Catania
  • La situazione sull'Etna è costantemente monitorata dagli esperti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania
  • Una foto scattata con macchina termica della colata lavica (in rosso) e del suo percorso, diffusa dall'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia