Roma, via Tiburtina: un giorno al mercato degli schiavi

Un incrocio, decine di immigrati, qualche auto che si ferma. Italiani, anche privati, in cerca di manovalanza a basso costo: ecco il reportage fotografico di Francesco Cito che racconta la nuova frontiera del lavoro nero
  • Li chiamano "smorzi". Sono i punti, solitamente vicini a un magazzino edile, dove gli immigrati vendono le loro braccia a un privato o a una piccola impresa. Il prezzo? 40 euro per una giornata. E per ogni lavoro - Vado e prendo un bangladesh": ecco i nuovi schiavi di Roma
  • Giovanni ha 24 anni ed è soprattutto un bravo pittore. "Non ci offrono mai da mangiare anche quando lavoriamo dentro una casa privata. Ma mia madre mi ha insegnato che se si ha fame non bisogna mai vergognarsi di chiedere del cibo" - Sette padroni in sette giorni: così vive un immigrato
  • I primi immigrati che prendono posizione sul bordo della strada, dove aspetteranno che passi il loro padrone occasionale. Qualcuno che li compri per un giorno per un pugno di euro
  • "Se si è robusti è più facile essere scelti" raccontano
  • Giovanni è il primo della giornata ad essere scelto: dovrà imbiancare la casa di un privato in un giorno. Per 40 euro - Ecco i nuovi schiavi di Roma: il racconto di una giornata al mercato degli schiavi
  • Stefano è un fabbro professionista. Lo incontriamo al bar al termine del lavoro che è riuscito a guadagnarsi in una fredda mattina invernale: installare una presa. Dieci euro per dieci minuti
  • Il "mercato degli schiavi" avviene ogni mattina da più di dieci anni
  • Quando arrivano poggiano lo zaino a terra o lo appendono su un palo e lì, in piedi, aspettano che qualcuno gli offra un lavoro
  • Un cartello che pubblicizza "viaggi sicuri" in Romania
  • Daniele è uno dei primi ad arrivare allo "smorzo". E' in Italia dal 1998 - Leggi la sua storia
  • Nello zaino portano i panni da lavoro e qualcosa da mangiare
  • Allo "smorzo" ci sono giardinieri, muratori, fabbri. Ma possono esserci anche elettricisti e carpentieri: gli immigrati sono pronti a svolgere qualunque lavoro
  • L'incrocio su via Tiburtina dove ogni mattina avviene il "mercato degli schiavi"
  • Gli immigrati arrivano sul marciapiede di via Tiburtina intorno alle 6 del mattino
  • Nel gergo i punti dove gli immigrati vendono le loro braccia si chiamano "smorzi". Solitamente si trovano vicino ai depositi di materiale edile
  • Gli immigrati aspettano ogni mattina che si fermi il loro padrone di turno: un'impresa o un privato a cui vendere le loro braccia per un pugno di euro
  • Un gruppo di romeni sul bordo della strada mentre aspettano il loro "datore di lavoro"
  • Ogni volta che una macchina rallenta si accende la speranza che dentro possa esserci qualcuno pronto ad offrire un lavoro. In nero, ovviamente
  • Non appena si ferma un automobilista gli immigrati corrono al finestrino. Tutti vogliono farsi scegliere e ottenere il lavoro
  • A salire sarà Marcello, il leader del gruppo. Il più veloce a saltare su una macchina
  • Marcello non sa dove lo sta portando il suo padrone occasionale. Sa solo che dovrà dare il meglio di sé per guadagnarsi i 40 euro che ha concordato
  • Un gruppo di immigrati allo "smorzo" di via Tiburtina
  • Lo "smorzo" di via Tiburtina
  • Una sigaretta, una chiacchierata. Il tempo scorre lentamente per gli immigrati che aspettano che passi l'italiano di turno in cerca di un operaio
  • Gli immigrati prendono l'autobus la mattina presto e raggiungono lo "smorzo" di via Tiburtina
  • La maggior parte degli immigrati che si ritrovano su via Tiburtina sono originari della Romania
  • Un ragazzo aspetta che un privato o un'impresa gli offrano un lavoro per un giorno. "Mi è capitato di lavorare in campagna e di esser stato lasciato lì, la sera nessuno è tornato a prendermi"
  • Il mercato degli immigrati
  • Il mercato degli immigrati su via Tiburtina
  • A sinistra Daniele, 41 anni, in Italia dal 1998 - Leggi la sua storia
  • Lo "smorzo" di via Tiburtina
  • Dopo ore di attesa si ferma un camioncino e carica un immigrato. Lo condurrà sul posto di lavoro. In nero, per un giorno, per un pugno di euro
  • L'età media degli immigrati che vendono le loro braccia all'italiano di turno è tra i 40 e i 50 anni. "I giovani non si piegano a questo, preferiscono fare gli impicci" racconta un signore che indossa una felpa della Roma
  • Immigrati in attesa del loro datore di lavoro occasionale
  • Gli smorzi sono i punti di ritrovo degli immigrati in cerca di un lavoro
  • Il mercato degli schiavi c'è tutte le mattine
  • Per meno di 40 euro a giornata non accettano nessun lavoro
  • Un gruppetto di romeni in attesa di un datore di lavoro
  • Alle 10 del mattino sono rimasti in pochi. Molti hanno "mollato" e sono tornati a casa con le mani vuote
  • Una chiacchierata, una sigaretta. Il tempo scorre lentamente
  • E c'è chi corre per difendersi dal freddo
  • Dalle 6 alle 10 del mattino si aspetta l'italiano di turno che cerca un operaio per un giorno
  • Nel mese di novembre molti degli immigrati sono stati assoldati per la raccolta delle olive
  • Per difendersi dal freddo si accende anche un piccolo fuoco
  • Molti dei romeni sono riusciti a fa venire in Italia anche le famiglie. "Per le nostre mogli è più facile lavorare, gli italiani hanno sempre bisogno di badanti o donne delle pulizie" dicono
  • Nicola è un 40enne che ha fatto carriera. Ha iniziato nel 1997 in uno "smorzo". Oggi lavora con un contratto a tempo indeterminato
  • Due uomini di un altro "smorzo", poco più avanti in direzione Tivoli
  • "E' passato un uomo che voleva un saldatore professionista: 30 euro per 10 ore. Nessuno di noi ha accettato" raccontano
  • Alcuni dei romeni parlano appena l'italiano
  • Sullo stesso marciapiede, non appena cala il sole, inizia un altro "mercato" © Francesco Cito